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gli albergatori 

«Effetti devastanti sul settore turistico»

David Meccoli
«Effetti devastanti sul settore turistico»

Diciottomila prenotazioni in meno da ora a luglio  a causa dell’allarme coronavirus. «Sospendere i tributi»

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MONTECATINI. Diciottomila prenotazioni in meno da oggi a luglio, solo considerando un campione di 800 camere (su un totale di 5mila presenti in città). È questo, secondo l’associazione degli albergatori Apam Federalberghi, il devastante effetto del coronavirus sul turismo montecatinese. E le conseguenze sono destinate a peggiorare con il passare delle ore, dato che sono state bloccate anche le gite scolastiche, vera e propria valvola di sfogo per il turismo di casa nostra nei mesi primaverili. Un blocco che, deciso così a ridosso delle partenze, metterà in ginocchio una intera categoria (quella degli albergatori, appunto), visto che non ci sono i tempi tecnici per recuperare in maniera alternativa le vendite dei soggiorni. Per questo l’associazione presieduta da Carlo Bartolini chiede – anche all’amministrazione comunale – «interventi urgenti e significativi a sostegno delle imprese alberghiere, ormai in ginocchio».

«Si sta verificando – si legge in una nota dell’Apam – una calamità che le imprese di Montecatini non possono sopportare da sole. È necessaria una revisione dei tributi comunali e una moratoria dei mutui».

«È fisiologico e storico: quando si verificano queste situazioni epidemiologiche, a prescindere dall’essere direttamente interessati o meno – prosegue l’associazione – l’economia turistica subisce un brusco rallentamento per periodi più o meno lunghi. Nel contempo, alla stessa stregua del principio dei vasi comunicanti, si sta già verificando un’aggressione significativa al mercato turistico da parte delle destinazioni più colpite dalla perdita del mercato cinese».

Un meccanismo che sta già incidendo pesantemente anche sugli arrivi nel nostro territorio. «Attraverso il nostro sistema di lavoro con il Benchmark alberghiero – dice il presidente Bartolini – abbiamo già riscontrato dati certi che parlano di una notevole perdita di vendite. Per il periodo intercorrente da oggi alla fine di luglio, su di un campione di 800 camere, registriamo disdette per 18mila prenotazioni».

Federalberghi Apam, dopo averlo già fatto a livello nazionale, chiede ora un intervento urgente anche agli enti locali e agli istituti di credito, affinché «attivino misure significative atte a consentire alle imprese alberghiere di superare questo momento di seria difficoltà».

«Chiediamo – conclude Bartolini – una sospensione degli aumenti tributari, uno slittamento delle scadenze della Tari e di quei tributi non più commisurati all’effettivo volume d’affari. E di sicuro c’è la necessità di una moratoria dei mutui da parte degli istituti di credito». —

David Meccoli

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