Gioco
Oggi pomeriggio convegno dedicato alle vittime del farmaco Talidomide
MONTECATINI. Tutto pronto per il convegno sul Talidomide che si terrà oggi pomeriggio alle Terme Excelsior alle 14.45. Parte infatti dalla Valdinievole la battaglia per il riconoscimento del diritto a un indennizzo per le vittime del Talidomide (un farmaco ritirato dal commercio ormai molto tempo fa) rimaste escluse dal risarcimento. Un farmaco terribile, che ha provocato deformità e disabilità ai feti di tante donne che, circa mezzo secolo fa, lo avevano assunto perché indotte a credere che fosse un innocuo rimedio contro la nausea. Un vero dramma, dimenticato e ignorato dall’opinione pubblica.
Portavoce a livello nazionale di questa campagna civile è Antonio Ciuffreda, pievarino, conosciuto anche come presidente della Gometa, onlus che da oltre trent’anni si occupa di assistenza dei giovani (e ormai meno giovani) portatori di handicap. L’associazione si è fatta promotrice e testimonial di quest’opera di sensibilizzazione collettiva. Al convegno arriveranno esperti da tutta Italia. In particolare, l’emiliano Francesco Picucci, anima di questo movimento a livello nazionale. Lui, come Antonio, ha fatto le spese del Talidomide sulla propria pelle. Entrambi hanno raccolto prove e ricerche per sostenere la loro posizione e quella di almeno una sessantina di altri cittadini toscani, anche grazie all’assistenza di legali specializzati. Nel novembre del 1961, il Talidomide venne ritirato dal mercato tedesco e da allora il numero di nascite con anomalie congenite diminuisce drasticamente, anche se in alcuni Paesi, per scarsa informazione o per dolo, le scorte di farmaco furono vendute ancora per alcuni anni, nonostante i ritiri da parte delle autorità sanitarie.
In Italia, a seguito dei devastanti effetti della somministrazione del farmaco in gravidanza, il Talidomide fu ritirato dal mercato con “colpevole ritardo” nel 1962 e soltanto nel 1987 nel Decreto 443/87 furono definite le prime disposizioni in materia di farmacovigilanza. —
Giovanna La Porta
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