La manifestazione
La “Open Week” si fa in quattro da Pasqua a maggio
MONTECATINI. Nuovo materiale promozionale, un’Open Week che si fa in quattro (fine settimana) e una rete tra i dipendenti degli uffici turistici delle tre principali città del territorio che potrebbe facilitare l’ingresso dell’unico Comune rimasto fuori dall’Ambito turistico omogeneo (Ponte Buggianese). Sono questi i principali punti emersi dalla commissione turismo – presieduta dal consigliere comunale Aimone Natalini – riunitasi ieri. «Per ciò che riguarda la promozione – dice Natalini – l’amministrazione ha già provveduto a mettere a bando (con scadenza a marzo) un progetto che prevede la realizzazione di materiale video, cartaceo e web, con particolare attenzione verso acqua e sport».
Inoltre, assieme ad Anci, il Comune sta monitorando i tre punti informazione di piazza Italia, piazza del Popolo ed ex Apt. «A fine ottobre, infatti – dice Natalini – scadrà la concessione biennale, dal costo di 160mila euro, per la gestione esterna delle tre strutture e l’obiettivo è capire come organizzare l’offerta per il futuro, anche perché l’info point della stazione, per esempio, non sta funzionando a sufficienza».
Capitolo Open Week. La “creatura” dell’ex assessore al turismo Alessandra De Paola è confermata e le iniziative saranno anzi spalmate su quattro fine settimana, tra Pasqua e inizio maggio. «La priorità – dice Natalini – sarà data al turismo lento, green e sostenibile, da sviluppare secondo quattro percorsi tematici: itinerario dell’acqua (protagoniste le Terme), dell’anima (chiese e religione), del gusto (enogastronomia) e del corpo (sport e trekking)».
Coinvolti anche quest’anno i comuni della “Grande Valdinievole”, ovvero quelli che vanno da Leonardo (Vinci) a Pinocchio (Pescia), con il consueto inserimento di soggetti “esterni” quali Cerreto Guidi, Serravalle, Montecarlo e (novità 2020) probabilmente anche Pistoia.
A coordinare il tutto ci saranno tre comuni capofila (Montecatini, Monsummano e Pescia) che si occuperanno ognuno di una macroarea. Gli stessi tre comuni che metteranno in rete i dipendenti dei rispettivi uffici turismo per coordinare gli altri progetti previsti a livello di Ambito: percorso, questo, che potrebbe facilitare l’ingresso nell’Ato anche di Ponte Buggianese. —
D.M.
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