Quattro giovani del servizio civile saranno impegnati nelle biblioteche
Gli studenti universitari cercheranno di avvicinare le persone alla lettura e promuovere eventi culturali
MONTECATINI. Inclusione, educazione alla cultura e anche esperienza da “spendere” poi sul mercato del lavoro. Sono questi gli obiettivi del progetto di servizio civile regionale iniziato da qualche giorno alla biblioteca comunale Leandro Magnani di Villa Forini Lippi. Si tratta del quinto progetto (il primo risale al 2013) finanziato dalla Regione Toscana per il nostro territorio, che ha già visto “formarsi” 24 ragazzi (tra i 18 e i 29 anni) nell’ambito del piano “GiovaniSì”, ai quali, quest’anno, se ne aggiungeranno altri quattro. Si tratta di Simona Scotto di Perrotolo (26 anni di Massa e Cozzile), Matteo Miriello (22 anni di Montecatini), Ylenia Trivigno (25 anni di Lamporecchio) e Sara Gjepali (22 anni di Montecatini). Tutti studenti universitari e tutti pronti a prendere in mano il progetto, che ha per titolo “La cultura libera(la)mente” e che terminerà tra dodici mesi. I quattro giovani saranno impegnati per 30 ore alla settimana – a fronte di un contributo di 433,80 euro al mese – non solo nella sede centrale della biblioteca, ma anche nella “Biblioteca a casa” (nelle frazioni di Nievole e Montecatini Alto), a Biblioterme (il punto prestito aperto in estate al Tettuccio) e a Bibliocoop (la biblioteca della sezione soci del centro commerciale di via Biscolla a Massa e Cozzile). «La nostra biblioteca, infatti – dice l’assessore alla cultura Antonella Volpi – è un luogo d’incontro che si sviluppa in varie sedi, per una più ampia educazione alla lettura e alla promozione degli eventi culturali. I quattro ragazzi impegnati nel servizio civile regionale potranno interfacciarsi con i cittadini e, lavorando in team e al fianco di operatori più esperti, ampliare il loro bagaglio culturale». «I giovani – spiega Karim Toncelli, consigliere comunale delegato alla biblioteca – avranno l’opportunità di seguire un percorso formativo di crescita sostenibile e inclusivo, con la possibilità anche di elaborare nuove idee per incentivare la lettura». E questo, come sottolinea la responsabile dell’area cultura del Comune, Rafaela Verdicchio, potrà anche essere messo al servizio del percorso di candidatura della città a patrimonio Unesco. «Si possono così aprire non solo le menti, ma anche le frontiere, con convegni, traduzione di documenti e scambi culturali internazionali». Ma quali mansioni svolgeranno, in concreto i quattro studenti? «Per noi sarà un aiuto a 360 gradi – dice il responsabile della biblioteca Nicola Di Monaco – in quanto cercheranno di avvicinare le persone ai libri, approfondiranno le loro conoscenze informatiche e saranno a presidio delle sedi distaccate. Per loro sarà un’esperienza importantissima e già diversi volontari, negli anni passati, hanno poi trovato un impiego nel mondo della cultura dopo essere stati da noi». —
David Meccoli
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