Il Tirreno

Montecatini

Pucci ringrazia i “300 di Firenze” ma ricorda che è soltanto l’inizio

David Meccoli

Dalle opposizioni richiamo al sindaco e all’amministrazione «È l’ora di tirare fuori il piano di rilancio montecatinese» 

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MONTECATINI. È tempo di ringraziamenti e bilanci, nel “giorno dopo” la manifestazione fiorentina per le Terme. Ma anche di rimpallo di responsabilità, con il sindaco Luca Baroncini che dice “vigileremo” sull’operato della Regione, e Pd e Movimento 5 Stelle che ribattono: “Sia l’amministrazione comunale a fare proposte, visto che finora è stata assente ingiustificata”.

Partiamo con l’intervento dell’organizzatore dell’evento, Stefano Pucci, che sui social esordisce con una citazione da tifoso viola prendendo in prestito il “grazie assai” di Rocco Commisso. Pucci ringrazia non solo «tutte le persone che erano presenti a Firenze», ma anche gli assenti («Spero che chi non ritiene il problema Terme essenziale possa rivedere il suo punto di vista»). E un grazie va all’assessore regionale Federica Fratoni «per averci messo la faccia e per la sua importantissima promessa».

Promessa (quella di una prossima legge regionale per acquistare il Tettuccio) che per Pucci «merita un’apertura di credito da parte di tutti: poi il tempo è sempre galantuomo». L’albergatore rivela inoltre di «aver scoperto in questi giorni che l’assessore regionale al bilancio sarebbe un “nemico” di Montecatini: sarebbe interessante conoscerne il punto di vista».

E poi via con la seconda citazione: riprendendo il gioco di assonanza che aveva fatto “Il Tirreno” con Terme e Termopili, Pucci scrive che «i soldati spartani non chiedevano mai quanti erano i nemici, solo dove fossero», pertanto la manifestazione «è stata un buon inizio, ma dobbiamo continuare a stare uniti e a esercitare pressione su Regione e tutte le forze politiche».

Simone Magnani (M5S) punta invece il dito sulla latitanza del Comune sulla vicenda Terme. Il capogruppo parte dalla «mozione unitaria in consiglio comunale» in cui «si impegna il sindaco a presentare un piano di gestione e rilancio a matrice montecatinese». Dopo che la Fratoni ha annunciato la volontà della Regione di acquistare il Tettuccio, Magnani pensava che «il sindaco presentasse i dettagli del piano che dice di avere, per decidere finalmente il nostro futuro senza vincoli ipotecari. E invece no, sento attaccare le opposizioni, sento dire che deve essere la Regione a spiegare come vuole rilanciare il comparto termale». Ma per il pentastellato deve essere invece il sindaco a dire a Firenze «cosa vuole fare con le proprie Terme e che idea ha della città».

«Questa operazione – conclude Magnani – va chiusa e subito, con buona pace di cassandre, gufi e di chi vende Maalox».

Simile la posizione del segretario Pd Fabio Gigli, che non ha gradito i “vedremo” e i “vigileremo” del sindaco.

«Baroncini – dice Gigli – si è presentato in campagna elettorale dicendo che avrebbe fatto l’abbonamento del treno per andare tutti i giorni a Firenze a perorare la causa delle Terme, ma finora il suo operato è stato impalpabile».

Ma nonostante la mozione approvata dal consiglio (con cui si chiedeva al sindaco di attivarsi con la Regione affinché questa finanziasse l’acquisto del Tettuccio), «non si ha traccia di un suo impegno in questo senso e il Pd di Montecatini si è dovuto muovere in autonomia con l’assessore Fratoni».

«Adesso, invece di vigilare sul lavoro delle opposizioni – conclude Gigli – il sindaco si metta al lavoro. Sono convinto che la manifestazione abbia fatto comprendere anche al Comune che questo non è più il momento di temporeggiare: saremo noi a vigilare che il lavoro fatto dall’amministrazione sia all’altezza delle aspettative della città». —

David Meccoli

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