Sicurezza
Caro Presidente, impegnati: proprio come facesti per la tua Pontedera
il documento
Ecco il testo della “lettera della città” è stata consegnata ieri da Stefano Pucci all’assessore regionale Federica Fratoni. Un documento condiviso da tutte le categorie, che contiene riferimenti alla Montecatini che fu, ma anche il senso di appartenenza che porta un’intera città a definirsi ( “orgogliosamente”) anche “Terme”. E poi una tirata d’orecchie al presidente della Regione Enrico Rossi.
Caro Presidente,
Siamo venuti qua oggi per capire se ci potremo ancora orgogliosamente chiamare in futuro Montecatini Terme o se dovremo (con grande tristezza) limitarci ad un più anonimo Montecatini.
Non La voglio annoiare descrivendole quello che ha rappresentato nei secoli Montecatini Terme nel mondo né voglio ricordarle i tanti personaggi famosi che questa Cittadina ha ospitato con sapienza ed altissimo senso dell’ospitalità. Sono certo che anche Lei conosca il valore della nostra grande storia, pur avendo visitato la nostra città negli ultimi dieci anni solo in poche occasioni. Le vorrei parlare invece di persone e famiglie a Lei comprensibilmente sconosciute come Gastone Gori (recentemente scomparso) per anni portiere di un grande hotel cittadino. Una persona che ha dispensato consigli a clienti di varie generazioni, vero testimone di intere epoche, ed è stato maestro per altri che hanno proseguito la sua professione. Professione solo apparentemente semplice se esercitata ad altissimo livello. L’ospitalità non si compone solo di sorrisi e cortesia, ma anche di grande intuito, discrezione e anche della perfetta conoscenza di varie lingue straniere. Gastone fu protagonista anche di un cameo in un film cult italiano come “Amici miei “. . . Nikita Mihalkov ed altri grandi registi ed attori hanno utilizzato le Terme di Montecatini come set per film come appunto “Oci Ciornie”.
Oppure Le vorrei parlare di Lidia Desideri scomparsa ieri ad oltre 100 anni, titolare di una delle più importanti gelaterie di Montecatini Terme. Un’attività portata avanti da figli e nipoti. L’ospitalità noi la diamo per scontata perché la viviamo come una parte del nostro carattere. Un talento non comune, che qui abbiamo e sappiamo far emergere, proprio come facciamo con l’acqua benefica che sale dal terreno. E badi bene l’elenco sarebbe interminabile raccogliendo i dipendenti delle stesse terme dove ci sono (e ci sono state) professionalità degne di curare i giardini di Buckingham Palace e servire acqua a principi di tutto il mondo.
In poche parole si sta vanificando il lavoro di intere generazioni di persone laboriose, capaci e perbene. In pochi anni oltre 100 hotel hanno chiuso, così come tantissime attività commerciali. I valori immobiliari sono crollati. . . e non parliamo dei tantissimi giovani che (seguendo una storica tradizione) si sono trasferiti all’estero raggiungendo successo e fama internazionale in tutti i settori dell’ospitalità. Diciamo pure che Montecatini Terme ha contribuito alla fuga di cervelli italiani all’estero (ma anche di mani e braccia). Nonostante questo Montecatini Terme è ancora la Città turistica toscana con il secondo maggior numero di presenze eppure siamo stati completamente dimenticati.
Obbiettivamente gli errori non sono stati solo della Regione Toscana, non ci sono dubbi a riguardo, ma Lei potrebbe dire pubblicamente che si è impegnato per Montecatini Terme, così come si impegnò per far rimanere la Piaggio a Pontedera negli anni 90? Ho letto che alla Piaggio (un’eccellenza a cui vanno i miei complimenti) lavorano oggi oltre 3000 persone. A Montecatini si sono persi più di 3000 posti di lavoro e siamo solo agli inizi. Spero che questo breve documento La faccia riflettere.
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