Sicurezza
Montecatinesi in trasferta a Firenze per il salvataggio delle Terme
Appuntamento lunedì 10 febbraio. L’idea dell’albergatore Stefano Pucci diventa una parola d’ordine e di speranza per una città intera
MONTECATINI. La data del 10 febbraio 2020 resterà, se non nella storia, almeno nel ricordo di tanti montecatinesi. Anzi, la speranza è che lo sia per l’intera Valdinievole, chiamata a dire “ci siamo anche noi” e a difendere un’azienda, le Terme, che tanta ricchezza ha distribuito direttamente e attraverso l’indotto.
L’appuntamento è per le 11,30 in piazza Duomo, davanti alla sede della presidenza e della giunta della Regione. Una pacifica invasione di una Montecatini stanca, sfinita, ma non rassegnata. Anzi, ora anche rigenerata dalla notizia data al “Tirreno” dall’assessore regionale al termalismo, la valdinievolina Federica Fratoni, sull’acquisto del Tettuccio da parte della Regione (un investimento da 11,5 milioni di euro).
L’idea primigenia di organizzare una manifestazione per le Terme è stata di Stefano Pucci, albergatore ed ex assessore della prima giunta Bellandi. Molte le idee lanciate in libertà per fare più “rumore”. C’è chi ha proposto di portare ragazze vestite da mescitrici, chi di versare simbolicamente per terra un bicchiere d’acqua (non termale…) e chi di portarsi dietro un cuscino a simboleggiare la crisi dei famosi 10mila posti letto. Ma nessuna bandiera, né politica né sindacale. L’importante è comunque arrivare in tanti: minimo in 2mila (il 10 per cento dei residenti), secondo le richieste degli organizzatori. Una “trasferta” che ha precedenti simili solo con quella di Ascoli nel 2006. Ma allora si manifestava per dire “le Terme ai montecatinesi”, oggi invece lo si fa per chiedere un aiuto “esterno”, quello della Regione, per ricordare a Firenze che senza Terme Montecatini non esiste.
«Sicuramente non tutte le colpe di questa situazione sono della Regione, ma dobbiamo far capire il nostro disagio proprio in quella sede», ha detto Pucci.
Pronta la risposta a questa “chiamata alle armi” da parte di tanti cittadini, ma anche di chi, in città, ha un ruolo istituzionale. A cominciare dal sindaco. «È un’iniziativa sacrosanta – dice Luca Baroncini – che contribuisce a mostrarci comunità con una voce condivisa e forte. Come sindaco, sarò tra i manifestanti, con il vessillo della città. Ritroviamo la nostra identità termale e rivendichiamola, con educazione ma con fermezza».
Non si tira indietro neanche il Pd. «Saremo presenti, come cittadini e come eletti nelle istituzioni». Ci saranno ovviamente le associazioni. «Confesercenti – si legge in una nota – sarà a Firenze per chiedere il rispetto degli impegni illustrati dalla Fratoni con concreti e rapidi atti legislativi. Tutti insieme, al di sopra delle convinzioni politiche, dobbiamo essere determinati e non mollare di un millimetro. Sarebbe un errore imperdonabile disconoscere il valore dell’unità di una città tutta, imprenditori, dipendenti e cittadini che chiedono un futuro».
«Saremo a Firenze – dice il presidente dell’Apam Carlo Bartolini – per dimostrare il nostro attaccamento alla classe imprenditoriale e a tutti quei residenti che individuano nelle Terme una caratteristica di cittadinanza».
E ci saranno (forse) anche i dipendenti delle Terme, ma non sotto le bandiere dei sindacati, da qualche settimana impegnati a scongiurare il taglio degli integrativi: «Il nostro appoggio alla manifestazione lo diamo, ma verrà solo chi è libero dal lavoro: non possiamo certo organizzare uno sciopero nel mezzo di una trattativa», dicono in coro Filcams, Fisascat e Uiltucs. Una volta davanti alla sede della Regione, una delegazione montecatinese conta di incontrare un rappresentante della giunta per consegnargli un documento già condiviso dalla città. Ma probabilmente non sarà il presidente Enrico Rossi, impegnato a Laterina (Arezzo) per un consiglio regionale straordinario. Dovrebbero invece esserci gli assessori Federica Fratoni e Stefano Ciuoffo. «La mobilitazione dei cittadini – dice Fratoni – è sempre positiva. Apprezzo il messaggio che ne ha voluto dare Stefano Pucci, scevro da propaganda politica. Aspetterò i cittadini e gli imprenditori e sono pronta a incontrare una delegazione e a parlare con la città». E allora tutti a Firenze, decisi come sempre, e con una rinnovata fiducia nel futuro.
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