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«È comprensibile avere dei dubbi ma qui le elezioni non c’entrano»

«È comprensibile avere dei dubbi ma qui le elezioni non c’entrano»

Ennio Rucco, capogruppo Pd, è convinto di aver evitato il disastro e di essere riuscito a far passare la linea di estinguere i debiti e ripartire 

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la minoranza

«Chi ha dubbi sull’operazione Terme illustrata dall’assessore regionale Federica Fratoni ha ragione, ma stavolta è diverso perché tutta la procedura (a cominciare dall’iter che porterà all’acquisto del Tettuccio da parte della Regione) si svilupperà non solo prima delle elezioni, ma anche prima della campagna elettorale». A parlare è il capogruppo Pd Ennio Rucco. Che prosegue: «Per le Terme abbiamo lottato, combattuto e sofferto. Abbiamo evitato il disastro di un fallimento, ma per mettere un punto e ripartire liberi dai debiti serviva una scossa forte. Non ci siamo mai fermati, nemmeno dopo aver perso le elezioni. E dopo mesi di lavoro siamo riusciti a far passare la nostra linea in Regione: estinguere i debiti grazie a interventi sul patrimonio, tornando così padroni del nostro destino».

«L’acquisto del Tettuccio da parte della Regione – continua – rappresenta il più grande investimento nella storia della città. Questo ci permetterà di liberarci dalle ipoteche e dare il via a una completa riorganizzazione dell’offerta cittadina. Il pubblico gestisca con una società sana e in attivo Redi (servizi curativi e riabilitazione), Tettuccio (idropinica, cultura e intrattenimento) e Palazzina Regia (polo museale e culturale). Il privato, in affitto o in proprietà, potrà dedicarsi alle altre offerte, partendo dal benessere e dalle piscine termali con il progetto Leopoldine. Più attori protagonisti all’interno di una visione di sistema città».

E in una nota, Rucco scrive: «Hanno ragione gli scettici. La ferita delle promesse mancate del 2015 è aperta. Ma oggi è diverso: legge e operazione di salvataggio da debiti e quindi fallimento devono essere fatte prima non delle elezioni, ma addirittura della campagna elettorale. E lo sa bene anche Eugenio Giani».

Poi i progetti di rilancio: «Senza questa operazione non ci sono progetti, c’è solo l’abisso. Ma stiamo lavorando anche a quelli e la cornice c’è già. Al netto della figura dell’amministratore, l’assessore regionale ha ben chiaro che serve una figura direttiva esperta e specializzata e che serve rilanciare subito i servizi. Da parte nostra lavoriamo dentro il Comune sulle cose che uniscono, ma senza scorrettezze e furberie». —

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