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Sconti sulle tariffe della Tari a chi recupera il cibo avanzato

Sconti sulle tariffe della Tari a chi recupera il cibo avanzato

Il tutto è collegato con l’Emporio della solidarietà diventato unico punto di distribuzione di generi di alimentari per famiglie in difficoltà  

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PESCIA. Arriva da Pescia un importante provvedimento contro gli sprechi alimentari: sconti a chi recupera il cibo.

«Nella giornata di mercoledì, in cui si celebrava la lotta agli sprechi alimentari, tanti hanno preso posizione con interventi e dichiarazioni. Tutte legittime e giuste, per sensibilizzare le persone su questo grave problema. Noi a Pescia, però, abbiamo fatto di più, inserendo un articolo nel regolamento della Tari che concede una riduzione consistente per chi, effettivamente, recupera il cibo destinato a essere sprecato».

Con queste parole il sindaco di Pescia Oreste Giurlani è intervenuto sul tema della giornata contro gli sprechi alimentari. Tutto questo si collega automaticamente all’Emporio della Solidarietà, dall’unione di Croce Rossa Italiana, Pubblica Assistenza, Caritas diocesana e il Comune di Pescia.

Dalla fine del 2017 è sorta in questo ambito una collaborazione tra queste realtà per organizzare, una volta all’anno, una raccolta cittadina di alimenti al punto vendita Coop. Da questa proficua collaborazione è nata l’idea di creare a Pescia un unico punto di distribuzione dei generi di prima necessità, dandogli la forma, sperimentale per il nostro territorio, di emporio.

L’emporio – progetto già avviato e attivo in molte città italiane – ha come obiettivo quello di sostenere le famiglie in difficoltà, consentendo loro l’approvvigionamento gratuito di generi di prima necessità, attraverso uno spazio organizzato come un vero e proprio supermercato.

Qui, in autonomia, i beneficiari potranno fare spesa, utilizzando per il pagamento una tessera punti a scalare. L’accesso delle famiglie a questo servizio sarà valutato da un’equipe composta dagli assistenti sociali della Società della Salute e dai rappresentanti dei quattro soggetti, che ogni tre mesi si ritroverà per monitorare gli accessi all’emporio.

Un aiuto concreto, dunque, gestito da specialisti e per un pubblico davvero bisognoso di aiuto. —



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