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Infortunio in Panapesca Operaio si amputa dito della mano destra

Infortunio in Panapesca Operaio si amputa dito della mano destra

L’incidente poco dopo le 13. L’arto recuperato e inviato a Careggi con il paziente per l’operazione di reimpianto

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MASSA COZZILE. Una distrazione, o il malfunzionamento del macchinario. Il motivo è ancora da capire, ma il risultato è, purtroppo, quello che conta: un operaio della Panapesca, ieri mattina, ha perso metà dell’indice della mano destra, tranciato all’altezza della seconda falange dagli ingranaggi della macchina a cui stava lavorando.

È successo poco dopo le 13 nel grande complesso di via Mazzini, a Traversagna, dove si lavora il pesce surgelato proveniente dai mari di mezzo mondo, si confeziona e si spedisce nei supermercati e nei negozi specializzati.

Il grave infortunio è avvenuto proprio in un’area del complesso vicina a quella della spedizione. L’operaio, un uomo di 53 anni residente a Chiesina Uzzanese, stava lavorando a un macchinario quando il dito è rimasto impigliato. Subito si è provveduto a fermare le macchine e a chiede soccorso al 118. La centrale di Pistoia ha inviato un’ambulanza della Misericordia di Montecatini e poi un’altra della Croce Oro di Ponte Buggianese con medico a bordo.

Sono stati dunque i confratelli montecatinesi ad arrivare per primi e a rendersi conto di cosa era successo: l’indice della mano destra staccato di netto all’altezza della seconda falange, e ferite anche all’anulare della stessa mano. I parasanitari subito hanno raccolto l’arto staccato, lo hanno disinfettato e messo nel sacchetto sterile, come da procedura in questi casi. La speranza è quella di poter riattaccare l’arto con una operazione chirurgica.

Così quando è arrivato il medico e ha anche lui visitato l’operaio infortunato, sono state avviate le procedure per l’operazione. Mentre dalla centrale di Pistoia si avvertivano i chirurghi di Careggi, l’ambulanza di Ponte partiva in codice rosso per Firenze con il paziente a bordo e la preziosa confezione, nella speranza di poter reinserire la parte anatomiCa mancante nella mano dello sfortunato paziente.

Nel frattempo all’interno dell’azienda di surgelati, da poco più di un anno ceduta dallo storico fondatore Vito Panati al fondo private equity Xenon, iniziavano gli accertamenti per cercare di capire cosa è andato storto nella lavorazione tanto da portare al grave infortuni dell’operaio. —

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