Sicurezza
Vendeva su Facebook finti prodotti di marca
Orologi griffati e capi di abbigliamento a prezzi stracciati. E così i clienti scrivevano “mi piace” sulla sua pagina. Denunciato 52enne di Montecatini
MONTECATINI. Aveva creato, sul suo profilo Facebook, una vera e propria “vetrina” virtuale attraverso la quale vendeva merce di marca a prezzi vantaggiosissimi. Con un solo dettaglio, non trascurabile: si trattava di prodotti contraffatti. Un’organizzazione di vendita che prevedeva anche un sistema di feedback (ovvero di recensioni online, vero e proprio ago della bilancia per decretare l’affidabilità di un venditore), con oltre 3mila contatti.
Ora l’uomo, un 52enne residente a Montecatini, è stato denunciato per commercio di prodotti contraffatti (articolo 474 del codice penale) dalla Guardia di finanza, che ha anche sequestrato un ingente quantitativo di merce e 56mila euro in contanti.
Le indagini delle fiamme gialle sono iniziate a seguito di un monitoraggio della rete internet finalizzata al contrasto del commercio online di prodotti contraffatti. I militari della compagnia di Montecatini, al comando del capitano Francesco Ciciriello, si sono così imbattuti nel profilo Facebook di un uomo che aveva messo in commercio materiale non originale (orologi e capi di abbigliamento) di noti brand quali Rolex, Panerai, Patek Philippe, Cartier, Louis Vuitton, Yves Saint Laurent e Gucci. Prodotti che nel mercato ufficiale valgono alcune migliaia di euro e che venivano invece venduti a prezzi irrisori, variabili dai 100 ai 300 euro.
Come se fosse un vero e proprio negozio, sul social network venivano pubblicate fotografie e dettagli della merce in vendita, nonché informazioni sulle modalità di acquisto e i tempi di spedizione. Inoltre, veniva data ampia visibilità ai feedback dei diversi clienti (da un primo esame si tratta di almeno 3mila contatti), che – soddisfatti dell’acquisto – esaltavano la “serietà” dell’illecito venditore.
I finanzieri hanno allora informato l’autorità giudiziaria, che ha emesso un provvedimento di perquisizione, poi eseguito nella residenza del responsabile dell’attività.
Oltre a rinvenire diversi accessori di abbigliamento contraffatti, la finanza ha anche sequestrato 56mila euro in contanti, ritenuti essere l’illecito profitto derivante dal reato. È stata anche scoperta della documentazione extracontabile, che sarà attentamente vagliata per ricostruire l’esatto volume delle vendite.
«L’attività di servizio – dice il capitano Ciciriello – si inquadra nella mission istituzionale che vede impegnata in prima linea la Guardia di finanza nella tutela dell’economia e del commercio nazionale da ogni forma di illegalità economico - finanziaria. In particolare, la contraffazione alimenta il circuito dell’evasione fiscale, del lavoro nero e della criminalità, oltre a sottrarre ampie fette di risorse economiche alle aziende oneste che operano in maniera regolare. Inoltre, è bene ricordare che chi acquista prodotti al di fuori dei canali commerciali autorizzati rischia sanzioni, nonché gravi conseguenze per la salute, in quanto la filiera della produzione non è tracciata». —
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