Addio a Luisa Brizzi, per anni la regina della gelateria più amata della città
Aveva compiuto 100 anni a novembre. E proprio oggi sono 26 anni esatti da quando se n’è andato il marito Ilario
MONTECATINI. La signora Luisa Violante Brizzi da Borgo a Buggiano ha fatto in tempo a spegnere 100 candeline sulla torta assieme alla figlia Stefania ed ai nipoti e bisnipoti il 18 novembre scorso. Mentre, poco prima, a maggio, aveva festeggiato assieme a diverse generazioni di bagnaioli e non il mezzo secolo di vita di una delle più antiche e consolidate tradizioni della città delle Terme: la premiata Gelateria Desideri. Infatti, a dirla tutta oltre alle 50 primavere (51 a breve) al numero civico 84 di viale Verdi, la “Promenade des Anglais” valdinievolina, vanno aggiunti i 21 anni di onorato servizio in viale Bicchierai, all’angolo di via Gorizia, dove Ilario Desideri e la di lui consorte Luisa abitavano. Casa paterna sopra e laboratorio e vendita a piano terra. Uscio e bottega.
Il buon Ilario, originario di Lamporecchio, all’inizio vendeva da ambulante brigidini e dolciumi a giro per la Toscana, ovviamente accompagnato dall’inseparabile Luisa. Poi stanchi di chilometri e chilometri macinati e di giornate interminabili, decisero di mettere radici e famiglia (e venne alla luce Stefania). Così nel dopoguerra iniziarono a deliziare i palati esigenti ed affamati di allora col prelibato gelato artigianale. Con la nascita di Manuela, la nipote, nel 1969 appunto, l’attività di viale Bicchierai sembrava troppo grande da gestire ed allora la famiglia Desiderì decise prendere quell’ambiente più piccolo a ridosso delle Terme Tettuccio, meno dispersivo ma che comunque sembrava logisticamente “strategico”.
Mai scelta fu tanto azzeccata. Le domeniche, senza il doveroso passaggio e relativa consumazione del gelato del Desideri, non erano domeniche per le famiglie montecatinesi ma pure per la gente dei comuni limitrofi ed oltre. Una tradizione che, scomparso Ilario, è rimasta preziosamente e gelosamente custodita tutta al femminile, fra nonna, mamma e nipote, con amorevole cura della materia prima e della estrema gentilezza, educazione e cordialità verso il pubblico. Luisa, di una compostezza autoritaria ed altrettanto signorile, fino ai primi anni del nuovo secolo, è sempre stata vigile e presente nel quotidiano per poi passare definitivamente la mano e ritirarsi a vita premiata. Ieri, al termine di un’esistenza laboriosa ed esemplare, se ne è andata, in silenzio ed altrettanta serenità. E questa mattina alle 10, per uno strano scherzo del destino, a 26 anni esatti dalla scomparsa dell’adorato Ilario, Montecatini le darà l’ultimo affettuoso saluto nella basilica di Santa Maria Assunta, prima del trasporto al cimitero cittadino, dove riposerà nella cappella di famiglia accanto a colui con cui ha diviso l’esistenza terrena. —
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