Il Tirreno

Montecatini

l’arresto 

Condannato per droga e ai domiciliari: base dello spaccio nel suo appartamento

Massimo Donati

Blitz dei poliziotti in via Manin: giovane nigeriano si chiude in bagno e nasconde 6 ovuli pieni di eroina nel retto

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Grazie a una “soffiata” avevano saputo che in quel palazzo di via Manin c’era un via vai sospetto. Tra l’altro proprio nell’appartamento in cui si trovava ai domiciliari col braccialetto elettronico un giovane spacciatore nigeriano, di recente condannato a 6 anni di reclusione. E quando gli investigatori del commissariato si sono presentati alla porta d’ingresso, hanno avuto la conferma dei loro sospetti: che quella casa era la base operativa per un giro di spaccio. Oltre al 24enne sottoposto alla misura cautelare (che oltretutto non avrebbe potuto incontrare altre persone al di fuori dei familiari), i poliziotti della squadra di pg hanno trovato quattro suoi connazionali, tra cui un 23enne che si era rinchiuso nel bagno nel vano tentativo di far sparire la droga probabile oggetto delle contrattazioni in atto: 6 ovuli che si è infilato nel retto, contenenti complessivamente quasi 68 grammi di eroina.

A finire in manette nel pomeriggio di venerdì scorso – dopo che la Tac a cui è stato subito sottoposto all’ospedale di Pescia ha evidenziato la presenza degli ovuli – Lucky Ewerw, in Italia senza fissa di mora. Detenzione ai fini di spaccio l’accusa nei suoi confronti. Lunedì mattina, dopo averne convalidato l’arresto, il gip del tribunale Patrizia Martucci ha disposto nei suoi confronti, su richiesta del pm Luigi Boccia, la misura della custodia cautelare in carcere.

Come detto, sono stati gli investigatori della squadra di polizia giudiziaria del commissariato – diretto dal vicequestore Mara Ferasin – a scoprire cosa avveniva in quell’appartamento di via Manin dove si trovava ai domiciliari il 24enne nigeriano Amaro Okonkwor, da loro stessi arrestato nel 2018 al culmine dell’operazione antidroga “Black Station”. Prima si sono appostati sotto le finestre, da dove hanno udito chiaramente le voci di più persone provenire dall’interno, quindi hanno suonato al citofono nascondendosi per confondere le acque: Okonkwor si è affacciato e non vedendo nessuno non ha aperto il portone. Lo ha fatto solo quando i poliziotti hanno di nuovo suonato al campanello un minuto dopo.

Una volta entrati, gli investigatori si sono trovati davanti, oltre al padrone di casa, altri due nigeriani, uno dei quali pluripregiudicato per spaccio. Okonkwor ha negato che oltre a loro ci fosse qualcun altro, e quando i poliziotti gli hanno chiesto perché la porta del bagno fosse chiusa a chiave, ha risposto che era stata la moglie prima di uscire di casa. Nonostante che dall’interno si sentissero provenire chiaramente dei rumori. I poliziotti hanno così iniziato a bussare insistentemente, fino a quando la porta non è stata aperta: nella stanza c’era Lucky Ewerw, con i pantaloni aperti e le mani bagnate. Il perché lo hanno intuito quando in tasca gli hanno trovato una dose di eroina e lo hanno accertato senza ombra di dubbio quando, all’ospedale, sono stati recuperati gli ovuli pieni di eroina: valore sul mercato, circa 7.500 euro. —

Massimo Donati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web