Il dolore
Oggi l’addio a Giuliano Flori “angelo custode” degli Aironi
Magazziniere del Montecatini era da tutti conosciuto come Pallino. La notizia della morte ha destato cordoglio in tutto l’ambiente calcistico
MONTECATINI. Nel calcio il metaforico uomo in più è tradizionalmente il pubblico, l’ambiente, pronto a spingere la squadra nei momenti di difficoltà. Poi c’è l’uomo in più negli spogliatoio.
Non è un giocatore, quanto una presenza mai invadente, indispensabile, che conosce bene i riti ed è capace di risolvere i problemi logistici che possono subentrare prima di ogni gara. Pallino, solo all’anagrafe Giuliano Flori, classe 1940, umile imbianchino tuttofare nel quotidiano, era a tutti gli effetti l’uomo in più nello stanzone dei biancocelesti del Montecatini nel decennio d’oro.
Da un paio di mesi non passava più dal Bar Massimo, in fondo a via Marruota, vicino alla sua abitazione, dove ogni lunedì col cappuccino esigeva dal gestore (o da chi scrive) il resoconto sulla partita degli Aironi. Poi, mani dietro la schiena, brontolando e scuotendo la testa, rinforcava l’amata bici.
Il male è stato aggressivo. Se n’è andato alla svelta, ieri mattina, quasi per non dare fastidio, come era suo costume. La notizia dalla zona Sud ha fatto il giro della città ed oltre, grazie al tam tam delle vecchie glorie.
«Quando visionavamo il campo, prima della partita, – ricorda il “vecio alpin” Ermes Fregonas – lui capiva da uno sguardo che tacchetti volevamo, e per il riscaldamento eravamo accontentati. Sapeva stare al proprio posto, qualità rara nel football».
«Una figura insostituibile – incalza il bagnaiolo doc Mario Tintorini – aveva mille attenzioni come mettere le sotto-maglie sui termosifoni nelle giornate piovose. Da quei gesti si capiva l’amore per la squadra della sua città».
«L’’immagine di Pallino – chiude “Puledro” Vettori, ex capitano degli aironi – che toglie l’asse da sotto la traversa, sotto “dettatura” del custode Lio Biagini, prima di ogni gara, rimarrà impressa nella mente di tanti bagnaioli della mia generazione».
Da ieri la salma è esposta alle cappelle del commiato di Pittini. Oggi alle 14, 30 la cerimonia funebre nella chiesa del Corpus Domini e quindi la sepoltura nel cimitero cittadino. Buon viaggio, uomo in più dei biancocelesti. —
Roberto Grazzini
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