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Spacciatore condannato a 5 anni e all’espulsione

Massimo Donati
Spacciatore condannato a 5 anni e all’espulsione

Il 32enne marocchino aveva nascosto un chilo di hashish in una cantina insieme alla 27enne compagna di Monsummano, che ha patteggiato la pena

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MONSUMMANO. Da qualche giorno li tenevano d’occhio. Da quando avevano avuto la “soffiata” che i due potessero essere protagonisti di un giro di spaccio. E la conferma era arrivata nel momento in cui li avevano seguiti da Monsummano fino a un ristorante di Buggiano: lì, l’uomo era sceso dall’auto della compagna e aveva consegnato alcune dosi di cocaina e di hashish a uno sconosciuto. Che, fermato subito dopo, aveva vuotato il sacco. Altri cinque giorni di pedinamenti, ed erano scattate le perquisizioni: era la mattina del 7 maggio scorso quando i carabinieri della Stazione di Monsummano avevano sequestrato alla coppia oltre un chilo di hashish e un paio di grammi di cocaina.

Dopo la richiesta di rinvio a giudizio depositata dai sostituiti procuratori Linda Gambassi e Leonardo De Gaudio, l’altra mattina Mohamed El Moulou, detto “Vincenzo”, 32enne marocchino, in carcere dall’arresto dello scorso maggio, e la compagna Anna Maria Padovano, 27 anni, ancora ai domiciliari, sono comparsi davanti al giudice dell’udienza preliminare.

Giudicato con il rito abbreviato, il primo, accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione. Scontati i quali, sarà espulso dall’Italia. Tra i reati che gli sono stati contestati, anche quello di aver forniti in più occasioni alle forze dell’ordine delle false generalità.

La ragazza invece, imputata degli stessi reati, ha patteggiato la pena di 3 anni di reclusione e 14.000 euro di multa.

Alla sbarra anche uno dei clienti della coppia che fu fermato dai carabinieri subito dopo un acquisto di droga. Interrogato, aveva negato tutto, di conoscere il nome dello spacciatore e anche di aver comprato lo stupefacente, nonostante i tabulati telefonici provassero il contrario. Accusato di favoreggiamento personale, il 41enne monsummanese ha patteggiato 6 mesi di reclusione.

Come accennato, le indagini dei carabinieri di Monsummano erano culminate, dopo che avevano assistito nei giorni precedenti ad alcuni episodi di spaccio, con le perquisizioni scattate il 7 maggio scorso. La prima nell’abitazione di via Francesca, alla Vergine dei Pini, dove i due convivevano da circa cinque mesi. Lì, nell’armadio in camera da letto, i militari dell’Arma avevano scoperto, dentro un beauty case, due panetti di hashish del peso complessivo di 130 grammi, e mezzo grammo di cocaina (un altro grammo e mezzo era stato trovato nel sottoscala condominiale, su indicazione dello stesso El Moulou). Il grosso della droga – 10 panetti di hashish, pari a 986 grammi) erano stati scoperti in una cantina di Pieve a Nievole che la coppia aveva a disposizione: proprio davanti a quel palazzo i due erano stati visti fermarsi (con El Moulou che era sceso di macchina per poi tornare subito dopo) sempre prima dei vari episodi di spaccio a cui i carabinieri avevano assistito. Il 32enne maricchino era finito in carcere, la 27enne di Monsummano ai domiciliari. —

Massimo Donati


 

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