Il Tirreno

Montecatini

 

Prima insultato e poi picchiato dai clienti

Prima insultato e poi picchiato dai clienti

Spunta un’altra versione dell’episodio violento avvenuto davanti a un bar di via Garibaldi a Montecatini

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MONTECATINI. Spunta un’altra versione dell’episodio di sabato sera, 18 gennaio, della barista cinquantenne colpita al volto da un pugno in via Garibaldi. E ribalta completamente la scena. Vale a dire che, secondo questo racconto, sarebbe stato l’uomo ad avere la peggio, dopo essere stato pestato da una mezza dozzina di persone. E il pugno lo avrebbe sferrato solo dopo essere stato provocato. Insomma, il quadro si fa ancora più buio in una strada, via Garibaldi appunto, che sembra non trovare pace nei rapporti tra gli abitanti e gli avventori del bar.

Ma torniamo alla seconda versione. Sono da poco passate le 21 quando un uomo passa davanti al bar. Succede qualcosa, forse qualcuno che lo conosce lo offende. Lui allora si fa avanti e si dirige verso la cinquantenne dominicana. Ed è a questo punto che la colpisce. Ma all’azione violenta fa seguito la reazione. Cinque o sei avventori del locale si alzano dalle sedie e gli si fanno incontro. Cominciano a spingerlo e a dargli delle botte (secondo quanto l’uomo denuncerà in seguito ai carabinieri). Cade, e lo prendono a calci. Alla fine lui riesce a rialzarsi e a fuggire, dolorante. Con tumefazioni al viso e a una mano, e il costato dolorante.

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La domenica la passa a casa e la mattina dopo però va al pronto soccorso dell’ospedale di Pescia per farsi medicare. Per fortuna niente di rotto, il referto rilasciato sarebbe di pochi giorni di prognosi.

Insomma, si è trattato di un ubriaco che ha colpito all’improvviso una donna, come era stato riferito ai carabinieri intervenuti sabato sera per svolgere le indagini (insieme all’equipaggio dell’ambulanza della Pubblica assistenza di Uzzano, che ha trasportato la barista all’ospedale in codice giallo); oppure di una specie di “trappola” in cui sarebbe caduto l’uomo dopo essere stato provocato? Sta ai carabinieri, naturalmente, far luce su cosa sia successo veramente. Quello che è certo è che non sono state poche, nel corso dei mesi, le lamentele dei residenti in via Garibaldi per gli schiamazzi, le liti e, a volte, le risse che scoppiano dentro il locale, che è frequentato quasi esclusivamente da immigrati caraibici e magrebini.

Tra le segnalazioni anche quelle del “Controllo del vicinato”, l’associazione che da qualche anno “monitora” alcune delle strade più problematiche della città, tramite appunto le telefonate di chi ci abita alle forze dell’ordine quando succede qualcosa che disturba la normale quiete cittadina.

Tra l’altro, proprio il referente del “Controllo del vicinato” Marco Lucarelli, nel commentare la maxi rissa tra donne che scoppiò il primo giorno dell’anno, disse: «Quel locale di via Garibaldi, al centro di molteplici situazioni di cronaca, continua imperterrito a non rispettare le vigenti leggi, soprattutto sparando musica ad alto volume. Tempo fa la giunta parlava di acquistare un macchinario per effettuare determinati rilevamenti acustici (in modo da poter sanzionare i trasgressori, ndr), ma ad oggi ciò non è stato fatto». —
 

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