Sicurezza
Sferra un pugno alla barista e poi scappa
Montecatini, altro episodio violento sabato sera in un bar di via Garibaldi, già in passato al centro di proteste per schiamazzi e risse
MONTECATINI. Lui probabilmente era ubriaco. O, almeno, è così che lo hanno definito alcuni testimoni. Fatto sta che a un certo punto ha sferrato un pugno contro la barista, una cinquantenne dominicana. Da qui in poi momenti di caos. Qualcuno chiama il 118 (sono le 21,20 di sabato) perché la donna è dolorante per il colpo ricevuto. Davanti al bar di via Garibaldi arrivano l’ambulanza della Pubblica assistenza di Uzzano e una pattuglia dei carabinieri. I volontari si occupano della banconiera, prestano i primi soccorsi e la caricano sul mezzo di soccorso, che ripartirà di lì a poco in codice giallo diretto all’ospedale di Pescia. Nel frattempo, invece, i militari raccolgono le testimonianze degli avventori e ricostruiscono sommariamente quanto è accaduto. Vengono così a sapere che l’aggressore, subito dopo aver colpito la donna con un cazzotto (a quanto pare al culmine di una discussione), è uscito in strada ed è scomparso. Inutili si riveleranno le ricerche della pattuglia per le vie del centro.. Finisce (per ora) qui la cronaca dell’aggressione in un bar che da tempo è al centro di episodi simili. Numerose sono state, negli ultimi mesi, le segnalazioni dei residenti di via Garibaldi di schiamazzi, urla, liti e anche risse tra frequentatori del locale. Si ricorderà che proprio lì si è registrato quello che Marco Lucarelli, definì «Un inizio di anno col bòtto». Lucarelli è l’ideatore della “Zona di controllo del vicinato” in quella strada (che è stata una delle prime a Montecatini ad organizzarsi in tal senso). E fui lui a dichiarare di aver assistito a una maxi rissa in via Garibaldi che aveva coinvolto diverse persone, per la maggior parte donne, il 1° gennaio scorso.
«Siamo prossimi a un esposto in Procura», dichiarò. Aggiungendo: «Quel locale di via Garibaldi, al centro di molteplici situazioni di cronaca, continua imperterrito a non rispettare le vigenti leggi, soprattutto sparando musica ad alto volume. Tempo fa la giunta parlava di acquistare un macchinario per effettuare determinati rilevamenti acustici (in modo da poter sanzionare i trasgressori, ndr), ma ad oggi ciò non è stato fatto».
D’altra parte, già in passato ci sono stati provvedimenti di chiusura per quel locale, che negli anni ha cambiato nome, e gestione, più di una volta. Solitamente è frequentato da immigrati, centroamericani e magrebini in maggioranza, che non di rado arrivano ad affrontarsi (verbalmente e non solo) “aiutati” dal consumo di birra.—
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