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la polemica 

Piano operativo, appello di Franceschi ai cittadini «Venite in consiglio»

Maria Salerno

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PESCIA. «Il piano operativo? Una previsione sbagliata e senza senso». Va bene che si tratta di uno strumento atteso da oltre 20 anni, come più volte ha ricordato l'assessore all'urbanistica Aldo Morelli, ma così com'è questo piano risulta indigesto a molti. A metterlo nero su bianco, in una nota alla stampa, è il consigliere Oliviero Franceschi (Lega, nella foto), che annuncia per i prossimi giorni una conferenza stampa, aperta a tutta la cittadinanza, per chiedere a gran voce che questo piano venga ripensato. «Le osservazioni che oggi muovono i cittadini indignati delle zone più maltrattate dal punto di vista urbanistico da questo strumento, sono state anticipate in commissioni consiliari pubbliche dai colleghi di minoranza con dovizia di argomentazioni – ha sottolineato Franceschi – ma liquidate come distruttive e di poca rilevanza a suon di voti, da una maggioranza convinta della propria infallibilità». Franceschi cita la zona delle Macchie di San Piero «dove vi fu una battaglia per evitare la zona industriale, pericolosa per i numerosi allagamenti dalla parte orientale della strada, e che invece diventa sicura e fattibile soltanto 10 metri più in là, passando sulle strisce pedonali».

Cita Collodi e le relative previsioni bocciate da tutti. «E comunque... avanti tutta!». Non ultime via della Torre e via Nieri, «gravate da una incomprensibile viabilità creata per fare nuovi insediamenti a danni di terreni agricoli, alla faccia del non consumo di suolo e mura storiche. Anche queste alla faccia della storia di Pescia».

Domani è previsto un attesissimo consiglio comunale in cui saranno discusse le osservazioni al piano operativo. Molti dei cittadini, che in questi mesi si sono costituiti in comitati, alcuni anche promuovendo raccolte firme per chiedere la cancellazione delle previsioni sulle rispettive zone di residenza, saranno presenti.

«A noi consiglieri di minoranza, a cui si vuol togliere anche il tempo regolamentare per la discussione, non resta che lo strumento dell'emendamento da presentare a ogni punto in votazione all'ordine del giorno – ha minacciato Franceschi – ma sappiamo bene che come sono stati arroganti in commissione, lo saranno anche in consiglio comunale. Per questo chiediamo ai cittadini di sostenerci e di far sentire la propria voce per cambiare ciò che davvero non può essere considerato un bene per la città, ma una previsione sbagliata e senza senso». —

Maria Salerno

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