Il Tirreno

Montecatini

Oltre 4.600 stranieri all’ombra delle terme: 22% della popolazione

D. M.

La comunità più rappresentata è quella romena (1.453) seguita dall’albanese. Le donne sono in grande maggioranza (2.676 contro 1.936 uomini) 

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MONTECATINI. Una popolazione infarcita di famiglie mononucleari, “conservatrice” (nel senso di poche nascite, ma anche di pochi decessi) e con più di due stranieri ogni dieci residenti. È questa, a grandi linee, la fotografia demografica della Montecatini che sta per chiudere il secondo decennio degli anni duemila.

Statistiche che, lo vedremo, sono portate in questa città al loro livello più alto se confrontate con le altre due realtà più popolose della Valdinievole: Monsummano e Pescia. . Sono infatti 8.629 le famiglie che vivono a Monsummano, dove nel corso del 2019 sono nati meno bambini, rispetto agli ultimi anni: 118 (contro i 138 del 2018, i 140 del 2017 e addirittura i 182 del 2016), 69 maschi e 49 femmine. Mentre a Montecatini (che conta ben 9.851 famiglie, segno che molti nuclei sono formati da single o da coppie senza figli) ne sono venuti alla luce 126 (22 in meno dell’anno precedente), 58 maschi e 68 femmine. Sono invece state 238 le persone morte nella prima città e 121 nella seconda (meno della metà che nell’anno precedente, quando erano state 261).

A Pescia infine le famiglie sono 8.446, i bambini nati 122 (65 maschi e 57 femmine) e i morti sono stati 233 (108 uomini e 125 donne). Capitolo stranieri.

A Montecatini, tra comunitari ed extracomunitari, gli stranieri residenti (al 31 dicembre 2019) sono 4.612 (erano 4.408 nel 2018), con una netta prevalenza di donne, 2.676 contro i 1.936 uomini). Sono oltre il 22 per cento del totale dei residenti (o, in altri termini, più di 2 cittadini su 10 non ha passaporto italiano). Torna di conseguenza a salire la percentuale della popolazione straniera sul totale: aveva toccato il 20,71% nel 2013, era scesa al 19, 05% nel 2014, è risalita al 19, 36% nel 2015, al 19,77% nel 2016, a poco più del 21% nel 2018 e a oltre il 22% nel 2019. E si pensi che di stranieri, in città, ce n’erano solo 1.014 nell’ormai lontano 1998 (neanche il 5% dei residenti).

Il flusso degli immigrati dall’estero non conosce quindi tregua a Montecatini, passando indifferentemente sopra sanatorie varie e leggi più o meno “limitative” che si sono susseguite nel corso degli ultimi trent’anni (Martelli, Turco-Napolitano, Bossi-Fini, Salvini).

A Monsummano vivono invece 1. 600 stranieri, 867 donne e 733 uomini. A Pescia in totale 2.521 (1.360 donne e 1.161 uomini). La comunità maggiormente rappresentata a Montecatini è quella romena (con 1.453 residenti), seguita da quella albanese (849) e da quella nigeriana (318). Poi Cina (220), Russia (184), Marocco (172), Ucraina (123), Repubblica Dominicana (112).

A Monsummano prima la Romania, poi Albania e Marocco. A Pescia Albania, Romania, Marocco e Nigeria. –

D. M.
 

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