Italia
“Mai soli” se in aiuto arriva il progetto Hero con i corsi in piscina
Iniziativa rivolta agli studenti con disabilità che frequentano gli istituti comprensivi di Pieve a Nievole e Larciano
PIEVE A NIEVOLE. Dal 20 gennaio, grazie al progetto Hero finanziato dalla Fondazione Caript e dall’impresa sociale “Con i bambini”, avrà inizio l’attività gestita dalla Fondazione “Mai soli” (che accoglie famiglie con figli disabili di tutta la Valdinievole) rivolta agli studenti con disabilità degli istituti comprensivi di Pieve a Nievole e Larciano.
Hero (Hubs educativi per la resilienza e le opportunità) è un progetto che coinvolge 20 partner in tutta la provincia (con capofila la cooperativa Gemma di Quarrata) e che nasce per sostenere i minori che si trovano in difficoltà o svantaggio attraverso la creazione di spazi ad alta intensità educativa. In particolare il progetto piscina offrirà la possibilità ai ragazzi dei due istituti di partecipare – per una mattina a settimana – a una esperienza motoria di acquaticità nelle piscine di Monsummano e Larciano.
Ci saranno due operatori che aiuteranno i ragazzi nello spogliatoio, stimolandoli a una maggiore autonomia (fare la doccia e vestirsi da soli). I ragazzi sono stati individuati dando la priorità a coloro che, per tipologia di handicap, hanno maggiori difficoltà ad accedere ai normali corsi di acquaticità.
Il percorso è reso possibile dal rapporto di collaborazione che la Fondazione Mai soli ha stabilito con le amministrazioni comunali di Pieve e Larciano, che mettono a disposizione gli scuolabus per gli spostamenti dei ragazzi; con l’associazione Nuoto Valdinievole che gestisce le due piscine; e con gli insegnanti di sostegno che hanno intravisto in questi progetti una nuova opportunità a beneficio degli studenti con disabilità.
Parallelamente a questa azione viene realizzato un analogo progetto per ragazzi più grandi, che avranno un loro spazio piscina e un istruttore personale che li seguirà nelle attività in acqua al fine di favorire la loro capacità psicomotoria.
Infine al centro Auser – che ha concesso i locali – altri ragazzi delle scuole di Pieve a Nievole saranno seguiti, per un giorno a settimana, da una neuropsicomotricista, che li aiuterà nella crescita affettiva motoria e relazionale, mediante il gioco, l’espressività motoria e attività di sviluppo delle autonomie personali. —
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