La manifestazione
Prende a sprangate l’auto di un pensionato
L’aggressione dopo un piccolo incidente con due vetture che si erano toccate danneggiando gli specchietti retrovisori
CHIESINA. Prende a sprangate l’auto di un pensionato perché non ha voluto ripagargli il danno dello specchietto rotto durante un piccolo incidente. Denunciato dalla polizia.
Un episodio quasi incredibile quello di cui si sono dovuti occupare gli agenti di Polizia nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore di Pistoia nel Comune di Pescia e zone limitrofe finalizzati alla prevenzione dei reati, con particolare attenzione alle zone dove si sono verificati furti che destano particolare allarmismo nei cittadini.
I poliziotti del Commissariato di Pescia, nella giornata di sabato, hanno denunciato all’autorità giudiziaria un cittadino italiano responsabile di minaccia aggravata e danneggiamento nei confronti di un anziano. Nel primo pomeriggio infatti si era presentato negli uffici di via Galeotti un signore di 78 anni che, in forte stato di agitazione, riferiva che poco prima, percorrendo in auto in compagnia della moglie una strada nel comune di Chiesina Uzzanese, aveva incrociato un’altra autovettura e, a causa del poco spazio disponibile, entrambi urtavamo gli specchietti retrovisori.
Subito dopo i conducenti si fermavano constatando di fatto la rottura degli specchietti, tuttavia l’altro conducente, che era anch’egli in compagnia di una donna, una volta sceso dal mezzo si avvicinava all’anziano e con fare aggressivo e minaccioso, senza voler trovare una risoluzione pacifica, gli diceva che avrebbe dovuto ripagargli lo specchietto. Al suo rifiuto l'uomo andava verso la sua macchina all’interno della quale prendeva una sbarra di ferro e, tornando indietro, gliela mostrava rivolgendosi con parole minacciose. Poi, all’improvviso, colpiva violentemente lo specchietto retrovisore con la sbarra di ferro che aveva tra le mani, danneggiando l’autovettura in vari punti. Dopodiché saliva in macchina insieme alla donna, allontanandosi a forte velocità.
Grazie alle indicazioni fornite dalla vittima i poliziotti sono risaliti all’autovettura, risultata intestata a una donna residente a Chiesina Uzzanese. Giunti presso l’abitazione, all’atto del controllo era presente anche il marito che, alla vista degli operatori di Polizia, immediatamente ha ammesso ammetteva di essere il responsabile di quanto accaduto, consegnando subito dopo anche la sbarra di ferro. Dopo la denuncia da parte della vittima, l’autore delle minacce e del danneggiamento dell’autovettura, un 63enne già con precedenti di polizia, veniva deferito all’autorità giudiziaria.
Sempre nella stessa giornata, infine, personale della volante con l’ausilio di due pattuglie del Reparto prevenzione crimine ha eseguito anche controlli nelle zone dove gravitano soggetti di dubbia moralità e all’interno di una sala giochi hanno proceduto all’identificazione di 42 persone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
