Alberghiero Martini di nuovo alla sfida di “Primi in Toscana”
Quest’anno la gara culinaria sarà dedicata ai secondi piatti in modalità finger food Dal 24 gennaio le selezioni per scegliere la ricetta da presentare alla finale
Montecatini. Tutto pronto al Castello Querceta per il contest organizzato dalla Regione intitolato “C’è secondo e secondo... ma sempre Primi”. Si tratta della terza edizione del concorso “Primi di Toscana” dedicata quest’anno ai secondi piatti, rivisitati e realizzati in modalità finger food. La selezione è fissata per il 24 gennaio. La giuria tecnica, nella sua composizione, potrebbe riservare qualche sorpresa, ne farà parte anche un giornalista del Tirreno. Ci sarà però anche il voto popolare, al quale prenderanno parte altri giornalisti.
L’assessore all’istruzione e formazione Cristina Grieco ha varato la terza edizione dell’iniziativa spiegando che «si tratta di una nuova sfida che la Toscana lancia agli istituti alberghieri della regione. Dopo i primi piatti e i dolci, valutati negli anni scorsi, i protagonisti della sfida saranno i secondi piatti, che dovranno essere fortemente legati al territorio e avere come protagonisti prodotti a km 0. Quest’anno inoltre la sfida avrà un tema: infatti l’assessorato all’istruzione, in collaborazione con quello all’agricoltura, ha scelto di mettere al centro delle ricette le carni ovicaprine, che rappresentano un’eccellenza ancora poco nota in Toscana».
L’iniziativa è aperta a tutti gli istituti alberghieri toscani. Non poteva ovviamente mancare il Martini di Montecatini che, dopo aver vinto la prima edizione, ha ospitato l’anno scorso la finale della seconda, dedicata ai dessert, alla quale non ha potuto partecipare in qualità di campione uscente.
Quest’anno l’istituto ci riprova con quattro squadre che il 24 gennaio presenteranno alla giuria i loro piatti creativi. Uno tra questi verrà scelto per partecipare alla finalissima.
A darsi battaglia saranno 13 alunni. Come vuole ormai uno spirito consolidato nella scuola diretta da Riccardo Monti, la gara si svolgerà coinvolgendo anche ragazzi dell’area dell’inclusione. Il contest nel 2019 era stato vinto dall’istituto Datini di Prato (che dunque quest’anno ospiterà la finale) e più precisamente dalle studentesse Maria Adelaide Ramalho e Cristina Principe.
«Queste iniziative – ha aggiunto Grieco – mirano a valorizzare le scuole alberghiere, nell’ambito di una più generale azione di valorizzazione delle scuole tecnico professionali. Vogliamo ribadire che non c’è una gerarchia tra le scuole, tutte funzionano se sanno educare e tirare fuori i talenti dei ragazzi, senza contare che anche il percorso tecnico ha possibilità di importanti specializzazioni di vertice. Inoltre, questa esperienza ci ha dimostrato che dai contatti tra le scuole professionali e il mondo del lavoro nascono belle collaborazioni e tutti i soggetti coinvolti vincono: le istituzioni, le scuole, i ragazzi, le imprese».
Le prove selettive della nuova edizione di “Primi di Toscana” dovranno essere concluse entro il 30 gennaio, ed entro il 18 febbraio dovrà essere inviata la ricetta che sarà presentata alla gara finale, realizzata appunto con prodotti toscani di qualità certificati Dop, Igp, biologico, con marchio regionale di produzione integrata Agriqualità. —
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