Attenzione
Consulente di Poste si appropria di 560mila euro dei clienti
Denunciata una donna di 59 anni: applicato il sequestro preventivo di alcuni beni, tra cui un'abitazione a Lamporecchio. Una delle clienti raggirate aveva lasciato il lavoro convinta di poter vivere di rendita grazie agli investimenti
LAMPORECCHIO. Raggirava i clienti, li faceva credere di investire i loro risparmi e poi invece se li intascava. Protagonista una consulente finanziaria di Poste Italiane a Firenze, poi licenziata nel dicembre del 2018 dopo i primi accertamenti dei fatti. La donna, 59 anni, per l'accusa avrebbe si sarebbe intascata la cifra di 562mila euro svuotando i conti di due sue clienti. Ma la sua condotta è finita nel mirino della polposta, coordinata dal pm Paolo Barlucchi della procura fiorentina, che l'ha indagata per i reati di peculato e falso.. Nei suoi confronti è stato eseguito anche un maxi sequestro per equivalente della cifra rubata: i sigilli sono scattati per un'abitazione a Firenze, una in Sardegna e per la sua quota di proprietà di una casa di famiglia a Lamporecchio . Sigilli anche per un suv e per una Porsche nella sua disponibilità. E la cosa potrebbe non finire qui. Non è escluso infatti che il trattamento sia stato riservato anche ad altri clienti, magari per cifre minori.
Per fare luce su questo gli agenti, guidati dalla dirigente della polposta Toscana Barbara Strappato, passeranno al setaccio i computer e i dispositivi elettronici sequestrati durante la perquisizione all'ex dipendente di Poste Italiane.
Dalla sua postazione, una scrivania nell'ufficio postale di via Pietrapiana a Firenze dal 2011 al 2017, e poi in piazza della Libertà fino al giorno dei licenziamento, intascava i soldi dei clienti contraffacendo le loro firme nei documenti relativi a operazioni di investimento e disinvestimento, attraverso l'apertura di libretti postali intestati alle vittime da cui poi avrebbe prelevato contante. In pochi anni avrebbe portato via oltre 530mila euro a una correntista, e poi 31mila a un'altra, prima di essere scoperta. Le denunce delle due vittime sono arrivate praticamente in contemporanea con una segnalazione di Poste Italiane, le cui verifiche interne avevano fatto emergere un comportamento non corretto da parte della dipendente.
Una delle due clienti truffate si fidava così tanto di lei da arrivare a lasciare il lavoro, rassicurata delle garanzie che le aveva dato. La donna, con la quale negli anni aveva maturato anche un rapporto di fiducia e di amicizia, le aveva affidato la cifra di 800mila euro. Quando lei le assicurò che investire una cifra simile le avrebbe fruttato interessi per circa 2mila euro al mese, la vittima lasciò il lavoro, contando di vivere con la rendita. Per anni avrebbe in effetti ricevuto circa 2mila euro al mese sul suo conto, pensando che si trattasse degli interessi maturati. In realtà, in base a quanto accertato, era denaro decurtato direttamente dal suo capitale iniziale. Nel frattempo la consulente si sarebbe appropriata di oltre 530mila euro di sua proprietà.
La vittima del raggiro aveva così tanta fiducia nella donna che in un primo momento cercò anche di proteggerla, affermando di essere al corrente di tutte le operazioni considerate sospette. Poco tempo dopo però, accortasi che il suo denaro era scomparso, avrebbe dato una nuova versione confermando le accuse a carico dell'indagata.
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