Lutto
Inchiesta bike sharing il Comune valuterà se costituirsi parte civile
montecatini. «È prematuro dirlo adesso. Per costituirci parte civile occorre che l’ente abbia subito un danno. Con l’ufficio legale del Comune valuteremo il da farsi. Per ora posso solo dire che abbiamo fiducia nel percorso della giustizia». Così il sindaco Luca Baroncini sul processo che potrebbe essere celebrato dopo la chiusura dell’inchiesta avviata sulla discussa esperienza del servizio di bike sharing a Montecatini.
Abuso d’ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale e inadempimento di contratti di pubbliche forniture: questi i reati che vengono contestati dalla procura di Pistoia. Il pm Linda Gambassi ha chiesto il rinvio a giudizio di 4 persone: il pistoiese Fabio Caggiula, ex responsabile dell’area tecnica del Comune (accusato dei primi due reati); Pietro Giuseppe Drago, presidente di Bicincittà, società con sede a Torino (imputato del primo e del terzo); Gian Marco Satta e Fabio Murace, rispettivamente direttore dei lavori strutturali e direttore dell’esecuzione del contratto ed entrambi residenti in Piemonte, accusati primi due reati.
Secondo le accuse, la società “Bicincittà srl” di Torino, che si era aggiudicata la gara per la concessione della fornitura necessaria per il progetto di bike sharing, non avrebbe consegnato integralmente al Comune di Montecatini le biciclette e i mezzi a quattro ruote previsti dal contratto, facendo così mancare il necessario al funzionamento del servizio pubblico. Conseguendo così un ingiusto profitto di 419.000 euro.
Fabio Caggiula, in tutto questo, come responsabile del procedimento, avrebbe secondo la procura attestato falsamente l’avvenuta regolare esecuzione del contratto di concessione. —
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