Finanza
Nei luoghi cari a Leonardo l’Oratorio cade a pezzi
È crollato un pezzo del tetto del porticato, tegole e calcinacci giacciono al suolo. La chiesa di Montevettolini domina la valle che il Genio rappresentò nel Disegno di Paesaggio
MONSUMMANO. Se chiudiamo gli occhi, ancora possiamo vederlo. O meglio, immaginarlo. Un giovane Leonardo da Vinci, all’epoca poco più che ventenne (siamo nel 1473), passeggia in quei luoghi immersi nella natura incontaminata (ancora oggi) del Montalbano.
“Raro cade chi ben cammina”, scriveva il Genio di Vinci nel Codice Atlantico. Eppure, in quella piccola chiesa dove tutto ancora profuma di storia, il tempo (e forse l’incuria) hanno sferrato il loro colpo più duro. Perde pezzi – letteralmente – l’Oratorio della Madonna della Neve, poco distante dal borgo di Montevettolini, sulla sommità di un colle che domina la Valdinievole e pure il capoluogo, Monsummano.
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Sì, perché lì – perlomeno da diverse settimane – una porzione della copertura del portico ad arcate ribassate dell’Oratorio, costruito nel Seicento, è venuta giù. C’è un buco sul tetto, ora, mentre le tegole e i calcinacci giacciono al suolo. Ovunque un senso di abbandono, la piccola costruzione ad aula rettangolare appare stanca, fiaccata dal peso degli anni.
Quel paesaggio – lo stesso che si può ammirare dall’Oratorio della Madonna della Neve – Leonardo lo rappresentò nel celebre Disegno di Paesaggio, datato e firmato con un appunto di suo pugno: “Di Santa Maria della Neve addì 5 d’aghosto 1473”. Anche per questo, vedere quei calcinacci a terra, fa male. E i cittadini, adesso, chiedono che la Curia di Pescia intervenga per ripristinare la copertura del portico e valorizzare, in questo modo, l’Oratorio. Qualcuno avanza anche la proposta di fare una “colletta” pur di non vedere la chiesetta in quelle condizioni di degrado.
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Soltanto qualche mese fa, nel settembre dello scorso anno, lì era stato inaugurato “Il Leonardino”: un percorso culturale, naturalistico e anche spirituale sulle tracce del Genio (lungo 13 chilometri) che collega Montevettolini con la casa natale di Leonardo, ad Anchiano di Vinci. Un’idea nata dalla giornalista Alessandra Borghese con la collaborazione di Gianpaolo e Ilaria Lastrucci e Fabio Borghese e promossa dalla Fondazione Leonardo 500 e dalla famiglia Borghese (tra l’altro proprietaria della Villa Medicea di Montevettolini). Un omaggio al territorio nell’anno – il 2019 – in cui ricorreva il 500esimo anniversario della morte di Leonardo. Ed è così che l’Oratorio della Madonna della Neve è diventato un punto fermo di questo percorso.
Sono tanti i turisti e i visitatori da ogni parte della Toscana (e non solo) – con le scarpe da trekking ai piedi e i bastoncini per affrontare le salite più ripide del crinale che li condurrà fino ad Anchiano – curiosi di visitare la chiesetta, chiusa però da diverse settimane. Questa, infatti, la contromisura della diocesi di Pescia per la messa in sicurezza dell’edificio di culto.
«Il progetto per la riparazione della copertura e anche per la ristrutturazione di altre parti della chiesa è già pronto – fa sapere la Curia – e siamo in attesa del benestare della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Non appena compiuto questo passo, i lavori potranno cominciare».
I tempi, in ogni caso, si preannunciano lunghi. Ma i visitatori, almeno per il momento, potranno consolarsi fermandosi davanti al cancello dell’Oratorio e guardare, sotto di loro, la Valdinievole. Uno spettacolo non da poco, proprio come in un quadro di Leonardo. –
Martina Trivigno
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