Italia
Giù dal campanile aggrappata a una corda o in sella a una Harley: così arriva la Befana
La magia dell’Epifania riproposta in tanti comuni e piccoli paesi della Valdinievole. Festa di popolo con protagonisti i bambini
la festa
Scendono giù dal campanile aggrappandosi a una corda. Oppure arrivano su un carretto trainato da un cavallo, o su una rombante Harley Davidson. Insomma, tutti i mezzi sono buoni per la Befana per raggiungere i bambini che attendono, al freddo ma eccitati e speranzosi di ricevere buoni regali, sulle piazze di tutta la Valdinievole. Da Montecatini a Monsummano, da Pieve a Nievole a Mastromarco, a Pescia. Insomma, dappertutto l’Epifania ha colorato di allegria, nel segno della tradizione, una giornata che ha visto anche l’arrivo dei Re Magi, o la riproposizione del Presepe vivente.
Sacro e profano, ma su tutto la consegna dei regali ai più piccoli per ricordare quella avvenuta nei confronti del Bambin Gesù. Nei secoli si è poi trasformata in un evento quasi commerciale, ma proprio con queste rievocazioni in controluce si intravede bene la volontà di tramandare le tradizioni religiose e popolari insieme.
Quest’anno, forse un po’ a sorpresa, la palma della Befana più originale è andata a Montecatini. Anzi, alle Befane, perché sono state addirittura due. Una è scesa aggrappata a una fune dal campanile della basilica di Santa Maria Assunta. Si trattava, per la verità, di un dipendente della ditta di costruzioni edili acrobatiche che ha contribuito, proprio con queste nuove tecniche quasi da “alpinisti”, a rimettere in sicurezza il campanile stesso. Ma l’effetto visivo è stato comunque sorprendente per i tantissimi bambini assiepati sul sagrato. Che poi si sono trovati quasi spiazzati dall’altra Befana, quella arrivata “via terra” con le ceste colme di doni.
Più tradizionale l’arrivo della vecchina a Pieve a Nievole, a bordo di una carrozzella trainata da un cavallino bianco. Anche Pieve, come ad esempio Pescia, per l’Epifania aveva però puntato sulla rappresentazione del Presepe vivente. Che a Pescia, appunto, ieri è stato allestito per la seconda volta sotto il ponte del Duomo. Prima, in mattinata, i personaggi della Sacra Famiglia hanno partecipato, in Cattedrale, alla messa officiata dal vescovo monsignor Roberto Filippini, e a cui erano presenti anche il sindaco e le autorità cittadine. Anche quest’anno il successo di partecipazione di pubblico ha gratificato gli organizzatori di questa rappresentazione diventata una tradizione a Pescia.
E a proposito di Sacra Famiglia, molto partecipata è stata anche la rappresentazione dell’arrivo dei Re Magi alla capannuccia di Mastromarco, nel comune di Lamporecchio. Gaspare, Melchiorre e Baldassarre hanno consegnato come da tradizione i loro doni al Bambin Gesù tra gli occhi spalancati dei tanti piccoli presenti all’evento.
Infine, come non ricordare (ma ce ne sarebbero ancora molte altre) la Befana di Monsummano, che ogni anno sbalordisce per il mezzo con cui arriva in una piazza Giusti davvero gremita e festante. Ultimamente la vecchina sceglie mezzi a motore, e ieri si è fatta trasportare niente meno che da una Harley Davidson. Buona Befana a tutti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
