Sicurezza
Dimissioni da Forza Italia “congelate” per i due contestatori della giunta Baroncini
In settimana i consiglieri comunali Gabbani e Guelfi di Forza Italia dovrebbero vedersi con gli organismi provinciali del partito per poi decidere se rimanere oppure uscire dal gruppo consiliare
MONTECATINI. La Befana è passata ma senza lasciare carbone sul tavolo di Forza Italia. I due rappresentanti azzurri in consiglio che avevano chiesto il rimpasto di giunta (Andrea Gabbani e Nicola Guelfi), annunciando in caso contrario l’uscita dal gruppo consiliare, avevano indicato proprio nel 6 gennaio la data limite per una risposta da parte della dirigenza. Ma hanno deciso di... concedere altro tempo. Ufficialmente questo atteggiamento “morbido” discenderebbe dal fatto che Gabbani è appena tornato dall’estero dove ha trascorso le vacanze natalizie, e quindi non c’è stata la possibilità di incontrarsi di nuovo con il coordinamento locale e quello provinciale guidato da Massimo Boni per cercare di arrivare a un accordo.
«Dovremo risentirci in settimana – conferma Andrea Gabbani – per confrontarci di nuovo. D’altra parte per lavorare insieme bisogna trovare un equilibrio tra le parti. In caso contrario, come succede nelle aziende e nelle famiglie, ci si separa».
«Per quanto mi riguarda – sottolinea il consigliere ed ex assessore all’epoca delle giunte di centrodestra guidate da Ettore Severi – io preferirei davvero restare dentro, ma se alla fine ci sarà uno strappo non sarà per colpa nostra».
E qui si torna sulle motivazioni che hanno spinto i due terzi dei rappresentanti di Forza Italia (del gruppo fa parte anche Giovanni Spadoni, eletto presidente del consiglio) a chiedere in sostanza un rimpasto in giunta.
«Secondo il nostro parere – afferma Gabbani – le cose non vanno così bene come si vorrebbe far credere. Inoltre finora abbiamo sempre trovato resistenze ad ogni nostra proposta o suggerimento per migliorare l’efficacia dell’amministrazione. Siamo rimasti finora a vedere quello che stava accadendo, ma così non va. Forza Italia è il secondo partito della coalizione e non può avere un solo assessore (la vicesindaco Francesca Greco, ndr) come Fratelli d’Italia, mentre la Lega ne ha tre. Perché l’assessore al bilancio e al personale Alessandro Lumi, indicato come tecnico, a noi sembra più “loro” che “nostro”. Questa è la nostra convinzione, e su questo abbiamo chiesto di interloquire con il partito. Per trovare una linea comune».
«Questo non vuol dire – chiarisce ancora Gabbani – che se nel caso uscissimo dal gruppo azzurro, passeremmo all’opposizione. Non è assolutamente questa la nostra intenzione. Si può lo stesso sostenere una maggioranza senza per forza farne parte».
Insomma, un appoggio esterno alla giunta di Luca Baroncini potrebbe essere la linea di partenza del “prossimo gruppo misto” formato da Gabbani e Guelfi. Semmai accadrà, perché c’è ancora tempo per un accordo in extremis, anche se il sentiero appare piuttosto stretto.
Quel che è certo, infine, è che il malessere interno esiste e non da oggi, come avevascritto il Tirreno il 30 dicembre. E le “smentite” via social di chi si diceva scandalizzato per una notizia “senza le dovute conferme degli organismi dirigenti”, probabilmente miravano solo ad alzare un polverone su una situazione già incandescente. Caduta la polvere, torna in campo la politica. Vedremo come andrà a finire.
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