Gioco
Il mondo dell’ippica piange la giornalista Alessia Franchini
Aveva 51 anni ed era la voce della web radio di Snai I colleghi la ricordano per le qualità umane e professionali
MONTECATINI. Elegante, sorridente, bravissima nel condurre. Era Alessia Franchini, 51 anni voce della web radio dell'ippica. È morta nei giorni scorsi. Una donna che amava i cavalli e li raccontava con passione e con professionalità. E per capire meglio un mondo che l'aveva affascinata oltre al ruolo di giornalista aveva voluto essere anche proprietaria di qualche trottatore. La radio è stata l'ultima esperienza per il racconto di quelle corse che amava studiare e analizzare in ogni aspetto, con rigore e rispetto del pubblico. In precedenza l'avevamo apprezzata sul campo, negli ippodromi e, soprattutto al Sesana, dove ha intervistato allenatori e guidatori prima di una corsa. Le sue domande erano sempre molto tecniche e quei consigli, quelle ultime indicazioni prima della gara erano subito sintetizzate e regalate al pubblico come prezioso consiglio per una scommessa. Ultimissime prima della corsa, un live che poi, conservando passione e competenza e senso del mestiere, Alessia ha proseguito con la web radio di Snai che accompagna quotidianamente le corse dei cavalli in Italia. Una doppia conduzione nella quale questa lucchese affabile era un compagno di viaggio ideale, una sponda preziosa per il collega in conduzione. Perchè quelle ore di diretta, quel pomeriggio o quella serata di racconto dell'attualità sugli ippodromi Alessia lo ha sempre vissuto regalando spunti, ponendo domande. Alla capacità professionale, a quella sua curiosità che la spingeva ad approfondire ogni argomento che riguardasse l'ippica, lei univa una sensibilità femminile. Rispettava molto i cavalli di cui era proprietaria, concedendo a questi atleti generosi e meravigliosi pause agonistiche, momenti di relax in paddock per ritemprarsi dagli sforzi, dalle battaglie in pista. Per poi avvicinarsi a loro con una carezza, con un incontro di sguardi e dolcezza. In quell'istante la donna prevaleva sulla giornalista. La sensibilità femminile diventava il tratto principe di questa bella persona che forse adesso è volata a commentare qualcosa di più grande. Come se ci fosse sempre una corsa da guardare, conservando stupore, magia e quel sorriso che ti regalava quando la incontravi. Buon viaggio, Alessia. —
Paolo Allegri
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