Toscana
«Stiamo facendo di tutto per aiutare quella famiglia»
Il Comune replica alla protesta degli inquilini di una casa «che non avrebbero neppure il diritto di occuparla data la rilevante morosità»
PESCIA. «Per la coppia della casa popolare, di cui ha parlato “Il Tirreno”, l’impegno del Comune di Pescia è massimo, ma ci sono tante altre complicazioni». Così l’assessore al sociale, Fiorella Grossi, replica al nostro articolo in cui una coppia che abita una casa popolare aveva denunciato una serie di mancanze e inefficienze, in parte ritenendone responsabile la stessa amministrazione.
«Queste persone, per la loro condotta di vita e per la loro situazione, non avrebbero nemmeno diritto alla casa – ha dichiarato l’assessore – ma il nucleo è seguito in modo continuo e attento sia dai servizi sociali per la parte sanitaria sia dall’ufficio politiche sociali per la parte riguardante l’alloggio. L’alloggio è stato assegnato in emergenza abitativa alcuni anni fa, ma a fronte della notevolissima morosità, l’ente gestore Spes, nel rispetto della legge regionale, ha chiesto al Comune di attivare la procedura di decadenza dell’assegnazione. Avuto questo input, l’ufficio sociale del Comune ha iniziato una lunga trattativa di mediazione tra gli assegnatari e l’ente gestore per scongiurarne la decadenza, arrivando spesso ad accordi poi disattesi dagli assegnatari stessi. Nonostante questo, negli ultimi giorni siamo stati vicini a trovare, se pure con difficoltà, una soluzione adeguata. Non si è rivelato semplice trovare un alloggio disponibile delle dimensioni adeguate e adatto ai portatori di handicap, una condizione emersa successivamente alla assegnazione dell’alloggio e non certo prevedibile». Per quanto riguarda il problema del malfunzionamento della caldaia, l’assessore ha sottolineato, infine, che il compito della manutenzione e della gestione degli impianti di riscaldamento è demandato dalla normativa vigente all’ente gestore Spes, più volte sollecitato dall’ufficio politiche sociali. –
M. S.
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