Il Tirreno

Montecatini

ordinanze in valdinievole 

Aria inquinata, vietato accendere i caminetti a legna

Provvedimento anche a Pescia Il sindaco scrive alla Regione una centralina in città «Da noi parametri diversi rispetto alla Piana lucchese»

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MONTECATINI. Visto il superamento del livello di criticità della qualità dell'aria, a tutela della salute dei cittadini da ieri e fino a lunedì 6 gennaio compreso è vietato l’utilizzo di biomassa per riscaldamento domestico (i caminetti, per intendersi), ad eccezione di quello effettuato tramite impianti ad alta efficienza. E fatte salve, comunque, le abitazioni dove non siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento. Ad annunciare il provvedimento per la riduzione delle polveri sottili è il sindaco di Montecatini, Luca Baroncini, che spiega di aver firmato l’ordinanza assieme ai Comuni di Massa e Cozzile, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Buggiano, Uzzano, Monsummano e Chiesina Uzzanese, che fanno parte dell’area “Piana Lucchese” con centralina di monitoraggio situata a Capannori. Insomma, come sempre, anche la Valdinievole è compresa nei provvedimenti ogni qualvolta la centralina nella piana lucchese segnala livelli di inquinamento fori dalla norma. Ma stavolta il sindaco di Pescia, Oreste Giurlani, ha preso carta e penna e ha scritto al presidente Rossi e all’assessore regionale all’ambiente Fratoni: «Ancora una volta lo sforamento dei valori di inquinamento dell’aria, soprattutto relativi alle Pm 10, dei comuni che ricadono nell’ Area Piana Lucchese, ci costringe a adottare ordinanze draconiane. Ferma restando la nostra assoluta convinzione che l’inquinamento vada combattuto e che la salute dei cittadini sia il primo obiettivo, riteniamo che sia arrivato il momento di fare una valutazione approfondita sulla omogeneità dei territori che fanno capo a questa centralina».

«Per conformazione geomorfologica – prosegue – a partire dalla presenza di un fiume molto importante e da una vallata continuamente attraversata dai venti che si generano dalla montagna, Pescia sembra differire sostanzialmente dalle altre realtà della Piana lucchese. A questo proposito, chiediamo che si valuti l’opportunità di sganciare Pescia da questa area di valutazione, oppure che venga installata una centralina nella nostra città per valutare in maniera effettiva i valori presenti». —



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