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Montecatini

Via del Salsero, una class action contro il Comune per chiedere i danni

Appese anche lenzuola contro il senso unico in via del Salsero
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Appese anche lenzuola contro il senso unico in via del Salsero

Continuano la proteste a Montecatini contro la decisione del Comune di istituire il senso unico

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MONTECATINI. Una class action «per chiedere danni al Comune», “reo” non solo di aver tentato una «sciagurata fase sperimentale» con l’istituzione del senso unico in via del Salsero, ma di aver reso definitiva la decisione nonostante la contrarietà di residenti e commercianti.

È quanto è emerso nel corso di un incontro andato in scena lunedì sera in un locale di questa importante arteria cittadina. Incontro al quale ha partecipato anche Marco Lucarelli (Forza Italia). «La scelta del senso unico – dice Lucarelli – si è rivelata sbagliata e ha portato un netto calo del fatturato tra i negozi e le attività di una strada e di una zona già in piena difficoltà. Eppure via del Salsero è una strada storica di Montecatini, con tante famiglie che la vivono come luogo di passaggio, grazie alla presenza di scuole, bar, forno, giornalaio, tabaccheria e tante altre attività. Un luogo, in altre parole, dove possiamo agevolmente organizzare la giornata e il pranzo (o la cena)».

I punti più critici evidenziati nel corso dell’assemblea dei cittadini sono stati: alta velocità delle auto in transito; luminarie in numero estremamente ridotto; controlli insufficienti da parte della polizia municipale; mancanza di stalli di sosta; fatturato delle attività in calo del 30 per cento rispetto al periodo in cui era in vigore il doppio senso di marcia; disparità di trattamento rispetto ai commercianti del centro. Per tutto questo è stato deciso di procedere con una class action nei confronti del Comune.

«In una già difficile situazione di crisi, il senso unico renderà sempre più difficile lo stile di vita dei residenti e dei commercianti, con il rischio di causare numerose chiusure di attività e una conseguente desolazione di questa importante zona del sottoverga», conclude Lucarelli.

Da ricordare infine che già da lunedì lenzuoli bianchi e striscioni sono stati posizionati fuori da abitazioni e attività commerciali, una iniziativa promossa sempre da Marco Lucarelli e da Giulia Pagliai, insieme ad altri cittadini. «Una protesta che manifesta tutto il dissenso nei confronti di una scelta che ha portato solo un dato certo: un calo del fatturato».

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