Gioco
Tanta gente ad ammirare la Sacra Famiglia accolta sotto il Ponte del Duomo
La Stella cometa quest’anno è il tema del Presepe vivente di Pescia giunto alla 14ª edizione e allestito nel parco naturale del Lungofiume. Si replica per l’Epifania
PESCIA. La Stella Cometa è il tema dell’edizione 2019 (la XIV) del Presepe vivente di Pescia questa edizione: la luce intesa come guida simbolica ma reale, speranza contro il buio spirituale che troppo spesso ci circonda.
Ieri la manifestazione ispirata alla Natività ha finalmente potuto fare il suo debutto (la seconda rappresentazione è prevista per il 6 gennaio), dopo il rinvio della domenica precedente a causa dell’allarme meteo arancione. Il Presepe Lungofiume è un luogo di condivisione, di comunicazione, dove si trova e si incontra una comunità a prescindere dal proprio credo religioso.
Il Presepe vivente di Pescia è ambientato nel tredicesimo secolo, allorché il Santo Francesco a Greccio realizzò il primo esempio che la storia conosca di personaggi viventi che eseguivano la Natività.
La scelta dell'argine del fiume e delle zone limitrofe, fatta per la prima volta nel 2016, rappresenta la grande conferma di questa XIV edizione: l'ispirazione nasce dall'insegnamento che il Santo ci ha donato per il rispetto e l'amore verso la natura e tutte le forme viventi che la compongono. Infatti il tema dell'ambiente sarà il motivo dominante della manifestazione.
E dunque nel suggestivo parco naturale del Lungofiume di Pescia, sulla sponda collocata ad est, a due passi dal centro storico, sono state realizzate oltre 35 scene rappresentate: un piccolo accampamento medioevale che accompagna il visitatore in un percorso didattico, una breve passeggiata lungo gli argini su splendidi cavalli. La visita alla zona dei Nobili e subito dopo al mercatino allestito con antichi banchetti dei mercanti, una sosta per apprezzare piccoli aromi e sapori provenienti da ricette dell'epoca, il percorso finale in uscita lungo la via dei Mestieri attraverso i recinti degli animali che conduce infine alla Natività, ricreata nell'affascinante locazione posta sotto il Ponte Principale. E per l’Epifania si replica. —
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