Sicurezza
Senso unico fallito in via del Salsero: problemi in aumento anche per i residenti
Montecatini, oltre 170 cittadini chiedono al sindaco Baroncini che nel 2020 venga ripristinato l’antico doppio senso. Affari in calo del 30%
MONTECATINI. Risollevare la zona sud riportando via del Salsero a doppio senso, dopo un certificato fallimento (nei confronti sia dei commercianti che dei residenti) del senso unico deciso dall’amministrazione comunale dalla scorsa estate. È questa la richiesta di una petizione consegnata al sindaco Luca Baroncini con quasi 200 firme (173, per la precisione, tutte corredate da dati anagrafici raccolti al domicilio di chi abita o lavora nella zona).
“Il senso unico – si legge nel testo della petizione – era già stato sperimentato altre tre volte dalle precedenti amministrazioni, senza aver mai avuto esiti positivi”. Poi il documento si divide in due parti. La prima si concentra sul commercio. “La zona sud – si legge – non è una delle più fiorenti della città. In particolare, con l’introduzione del senso unico via del Salsero ha visto un profondo calo del fatturato, come viene affermato dai commercianti maggiormente colpiti quali il benzinaio Q8, la tabaccheria di Fabio Caponi, il Roxy Bar di Zhu Zhanwu, Buoni come il pane e altri, che hanno registrato un calo di un buon 30 per cento del loro guadagno, dimostrabile tramite fatturazioni”.
Ad esempio, la tabaccheria ha rilevato, paragonando una fattura del 12 luglio (periodo precedente all’istituzione del senso unico) e una del 20 settembre (senso unico attivo), una drastica riduzione del proprio rifornimento di tabacco per la rivendita, a causa della diminuzione della domanda da parte della clientela. Alla prima data aveva infatti acquistato oltre 47 kg di tabacco, mentre alla seconda si era dovuto “accontentare” di un quantitativo che non andava oltre i 24, 5 kg.
L’azienda “Buoni come il pane” ha invece fatto una comparazione degli scontrini fiscali tra il periodo agosto-settembre 2018 e agosto-settembre 2019. Se nell’agosto 2018 gli scontrini emessi erano stati 10.323, nello stesso mese del 2019 sono scesi a 9.473 (850 in meno). Simile il raffronto per i mesi di settembre, quando gli scontrini sono scesi di 830 unità.
Ma i promotori della raccolta firme vanno oltre e allargano l’analisi alla situazione dei residenti. “Commercianti e cittadini – spiega la portavoce del comitato, Giulia Pagliai – sono strettamente correlati: se in futuro chiuderanno le attività, il residente non riscontrerà più sicurezza nella zona, poiché l’insegna luminosa e la presenza di clienti sono elementi di garanzia di protezione. Ma la chiusura delle attività potrebbe anche essere una conseguenza del senso unico, dal momento che una buona fetta del fatturato è dato da clientela che, di passaggio, si può fermare quei 10/20 minuti per comprare pane, sigarette o fare colazion».
Secondo il comitato, poi, “dall’entrata in vigore del senso unico molti residenti nelle zone adiacenti a via del Salsero – soprattutto via Bixio – hanno riscontrato, oltre a un notevole aumento del traffico, una velocità più elevata delle auto”.
“Recentemente – si legge nella petizione – una residente ha dichiarato che una macchina le ha rotto lo specchietto dell’auto. La stessa signora ha riferito che, se inizialmente era favorevole al senso unico, dopo 4 mesi di sperimentazione ha cambiato idea. Il senso unico sta infatti portando molti disagi, perché l’aumento del transito nelle zone limitrofe e in strade più strette rispetto a via del Salsero crea disagi alla popolazione. È attestato quindi che non è stato riscontrato un aumento della qualità della vita per i residenti dell’area”.
Per concludere, la petizione rileva che “buona parte dei residenti” ha sollevato problematiche direttamente connesse al senso unico di circolazione: aumento della velocità in via del Salsero; sosta selvaggia su ambo i lati della strada; le zone limitrofe di via del Salsero (Cairoli, Nino Bixio, Po) risultano maggiormente trafficate e con un alto inquinamento acustico. «Chiediamo all’amministrazione comunale – conclude Pagliai – di valutare dopo il 31 dicembre di reintrodurre il doppio senso di circolazione e di valutare quelle che potrebbero essere le soluzioni alternative, in modo tale da risollevare la zona sud per il bene di chi vi abita e chi ha un’attività».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
