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Montecatini parcheggi e Terme insieme nel piano di rilancio

Il consigliere Edoardo Fanucci
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Il consigliere Edoardo Fanucci

Una mozione a sostegno delle Terme di Montecatini proposta da Edoardo Fanucci è stata votata all’unanimità

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MONTECATINI. Una mozione a sostegno delle Terme di Montecatini è stata votata all’unanimità dall’assemblea consiliare nella seduta prenatalizia. Proposta da Edoardo Fanucci (Italia Viva), ha incontrato il favore di tutti i gruppi consiliari con i quali è stato concordato un emendamento. Ecco il testo elaborato da Fanucci e condiviso dai consiglieri: “Considerato che le Terme di Montecatini vivono un momento oggettività difficoltà, economica e finanziaria e che al momento non è stato ancora approvato il bilancio; i dipendenti sono in stato di grave agitazione; alcuni stabilimenti termali sono chiusi e altri necessitano di importanti interventi di restauro, conservazione e valorizzazione. Stando così le cose si impegna il Sindaco e la Giunta Comunale ad attivarsi, con risorse dell’ente comunale, per salvare e valorizzare le terme, con particolare riferimento ai suoi stabilimenti termali, all’interno di un piano complessivo condiviso con la Regione Toscana, che assicuri realistiche prospettive di rilancio”.

Non finisce qui. Nella mozione si cerca di coinvolgere l’altra azienda partecipata del Comune per la quale occorre disegnare un futuro possibile, nell’ottica dell’ottimizzazione. “Si impegna inoltre – continua il documento – il primo cittadino e l’amministrazione a dare indirizzo, fin da subito, alla società Montecatini Parcheggi & Servizi di avviare, con le terme, ogni possibile collaborazione, sinergia e accordo funzionale sulla base di quanto esposto, compatibilmente con la fattibilità economica e con il rispetto dell’equilibrio di bilancio”.
È noto che il Comune ha chiesto con forza che la Regione, socio di maggioranza dell’azienda, acquisti lo stabilimento Tettuccio-Regina, valutato circa 12, 5 milioni di euro, dimezzando così i debiti dell’azienda. Il Comune da parte sua è pronto ad accollarsi la gestione di uno dei rami dell’azienda. Al momento nessuna risposta è arrivata da Firenze.

Durante una seduta del consiglio regionale, la mozione presentata da Gabriele Bianchi (Movimento Cinque Stelle) è stata emendata, perché, secondo alcuni esponenti di maggioranza e opposizione, la Regione non può procedere all’acquisto diretto dell’immobile per ridurre la massa debitoria della società.

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