Gioco
Un centro sociale per la Valleriana gestito dai residenti nell’ex scuola
Sono già partiti i corsi di ginnastica ma sono tanti i progetti dei volontari. Una navetta gratuita fa il giro delle frazioni
PESCIA. Un centro sociale per la Valleriana nell’ex scuola di Sorana. Così un gruppo di residenti della montagna, costituitisi in associazione, intende ridare vita ad uno spazio ormai dismesso, farne un centro di aggregazione, rivolto principalmente alla popolazione anziana (ma non solo).
Da qualche settimana sono partiti i corsi di ginnastica yoga fitness, ma i volontari sono molto attivi e hanno tante idee in cantiere: da una serie di incontri con medici professionisti per affrontare le problematiche sugli stili di vita a prevenzione e salvaguardia della salute al “dopo scuola insieme” per sostenere i genitori nei loro impegni quotidiani e creare al contempo uno spazio ludico ricreativo per i più piccini. E poi ancora “salviamo i libri”, uno spazio di lettura dove finiranno libri nuovi e usati, che andranno a costituire una piccola biblioteca; “il nonno ti insegna a fare l’orto” coi più anziani che mettono a disposizione dei più giovani il proprio sapere, perché non vada perduto; “faccio un dolce con la nonna” in cui, una volta al mese, giovani e meno giovani si incontreranno per imparare a realizzare le antiche ricette di dolci tradizionali.
Chi conosce la realtà della montagna sa che progetti del genere vanno a colmare una necessità, sopperendo i vuoti amministrativi. In montagna, salvo qualche circolo Arci, non c’è un bar, un’edicola, un punto di incontro. «Fino ad ora sono partiti solo i corsi di ginnastica – hanno spiegato Annamaria Bonari, Francesca Bianchi e Gabriella Papini, alcune volontarie dell’associazione – ma abbiamo notato che da quando ci siamo, la gente viene volentieri, anche solo per prendere un caffè, stare in compagnia, fare quattro chiacchiere. Soprattutto in inverno, da queste parti, è difficile muoversi. Un centro a due passi da casa è una manna dal cielo».
Sebbene la scuola si trovi a Sorana, il progetto è rivolto a tutta la popolazione della montagna. C’è un accordo con la Misericordia di Castelvecchio che prevede un servizio navetta gratuito per chiunque desideri partecipare alle attività del centro, anche residente in altre frazioni. A dicembre, sarebbe dovuto uscire un bando pubblico con cui il Comune formalmente affidava la scuola all’associazione per realizzare tutti i punti del suo programma, ma non è successo. «Speriamo avvenga al più presto – hanno sottolineato i volontari – anche perché se dobbiamo fare degli investimenti (imbiancare, riscaldamento, sostituzione vetri) vorremmo avere la certezza di avere a disposizione questo spazio per qualche anno almeno. Con un affido istituzionale, inoltre, avremmo la possibilità di richiedere dei finanziamenti pubblici per poter finanziare le nostre iniziative».
Il centro ricreativo funge da aggregatore sociale anche per i volontari, i quali, complici le festività, si sono riuniti molto spesso per rendere accogliente e ospitale il posto, autofinanziandosi al momento. Sono stati fatti l’albero e il presepe e chi arriva può sempre prendere un caffè e un pasticcino in buona compagnia. «Questo progetto è nato insieme a Fabrizio Angeli, impegnato per una vita nel mondo dell’associazionismo – ha spiegato il presidente dell’associazione, Roberto Franchini – mi piaceva ricordarlo e dire che mi impegnerò personalmente per portare a compimento gli obiettivi che ci siamo dati». –
Maria Salerno
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