Lutto
L’intero paese sotto choc dopo l’arrivo della notizia
Massa e Cozzile. Solo dopo alcune ore la notizia di ciò che era avvenuto a Ponte Buggianese si è diffusa a Massa e Cozzile, dove babbo Daniele, mamma Antonella e il loro bambino di sette anni abitano da tempo. E man mano che le persone si rendevano conto di chi erano i protagonisti del drammatico incidente – in un paese più o meno tutti si conoscono, anche se solo di vista – è iniziata una frenetica ricerca di rassicurazioni sulle condizioni del bambino. Gli amici con il cuore in gola per l’apprensione. Tutto ciò che volevano sapere è come stava. Ma soltanto a tarda serata le prime notizie da Firenze sono cominciate ad arrivare, comunicate dagli stessi genitori, entrambi lì all’ospedale pediatrico (la mamma ha seguito il figlio sull’elicottero). Non tali da far tirare un sospiro di sollievo ma neppure tragiche.
Quando il bambino era arrivato in volo all’ospedale pediatrico Meyer, la sua temperatura corporea era di appena 31 gradi e mezzo, vuoi per l’ipotermia provocata dalle fredde acque del Pescia che dallo choc subito a causa dell’arresto cardiorespiratorio dovuto al principio di annegamento. Poi, piano piano, facendola alzare di mezzo grado ogni mezz’ora, verso le 18 i medici sono riusciti a riportarla a 36 e a stabilizzare a quel punto le condizioni del piccolo.
Che tuttavia non è ancora fuori pericolo: i medici devono ancora valutare che tipo di danni potrebbero aver causato quei lunghi minuti in cui è rimasto in arresto cardiaco. Per questo – mantenendo la prognosi riservata – il bambino dovrà rimanere ancora in rianimazione, mantenuto sedato per facilitare un più rapido recupero. Già nella giornata di oggi, comunque, i sanitari potranno fornire ai genitori qualche indicazione più precisa. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
