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Il cuore di Montecatini riapre alle auto ma lo shopping resta fermo al palo

Giovanna La Porta

Per ora nessun effetto moltiplicatore sulle vendite nei negozi del centro con la sospensione domenicale della ztl

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MONTECATINI. Fa un certo effetto arrivare in centro di domenica pomeriggio e trovare i varchi aperti. Perché ormai, diciamo la verità, era consolidata l’abitudine di lasciare l’auto fuori ed entrare a piedi. Del resto, le richieste di molti commercianti alla giunta andavano in questa direzione. E spingevano da tempo per riaprire, almeno la domenica, la zona a traffico limitato. E il sindaco Luca Baroncini ha deciso di accogliere, almeno per il periodo invernale, la loro istanza.

Fatto sta che alle 18 di domenica, il caos è assai inferiore alle aspettative. Le auto superano i varchi da entrambi i lati del centro ma il traffico rimane tutto sommato scorrevole. Merito, probabilmente, dei montecatinesi, ormai abituati a muoversi a piedi. Il via vai all’interno dei negozi appare vivace ma non brillantissimo. Non più di altre domeniche, considerato che manca una decina di giorni a Natale e il tempo per gli acquisti stringe. Piazza del Popolo, invece, pullula di giovani e famiglie a spasso. E con essa qualche locale di ristoro.

Qualcuno non perde tempo, si collega a Facebook per dare la propria opinione. Come prevedibile, anche il popolo dei social si spacca tra favorevoli e contrari alla riapertura alle auto.

Poco prima, a partire dalle 16, grande movimento in viale Quattro Novembre, per la festa di Tele Montecatini. È il primo cittadino, in questo caso, a postare su Facebook per commentare l’iniziativa: “Oggi a Montecatini Terme #storia locale e #tradizioni in un unico evento”. Baroncini, insomma, è entusiasta e convinto delle proprie scelte.

Corso Matteotti e corso Roma saranno aperte alle macchine la domenica fino al 31 marzo. Per andare incontro al grido d’aiuto dei commercianti del centro, che nei giorni di maltempo si sentono penalizzati rispetto ai centri commerciali, ha detto recentemente proprio Baroncini. Ma siamo certi che basterà per ridare linfa vitale al commercio cittadino? L’impressione domenica era che, più o meno, il movimento fosse quello dell’anno scorso di questi tempi. Solo i dati reali del fatturato potranno confermare o meno l’ipotesi del tutto cambia affinché resti sempre uguale. In questi casi si usa dire: o bene bene o male male. La decisione è coraggiosa, non c’è che dire.

Sui risultati nessuno può garantire. Il primo bilancio è atteso dopo le feste natalizie, a saldi conclusi. Il percorso è controcorrente, se si considerano i venti che spirano contro i non ecologicamente corretti. Ma è pur vero, sostengono alcuni, che il buon padre di famiglia talvolta è chiamato a prendere decisioni fuori dal coro per difendere i figli più deboli e in difficoltà.

Il grido di aiuto dei commercianti, dunque, non è rimasto inascoltato.

Nonostante questo, tra le 17 e le 20 di domenica la Camporcioni era impraticabile, a conferma che “bona tempora currunt” per la grande distribuzione a scapito del commercio cittadino. —

Giovanna La Porta

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di Redazione web