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La Pubblica Assistenza da quasi 40 anni a Uzzano

Martina Trivigno
La Pubblica Assistenza da quasi 40 anni a Uzzano

Soddisfatto il presidente Papi dei servizi svolti (30 al giorno) e dei suoi ragazzi «Senza di loro sarebbe tutto più difficile». Circa 70 volontari e 12 dipendenti

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UZZANO. Il presidente della Pubblica assistenza di Uzzano, Egisto Papi, racconta che la vera forza dell’associazione è il gruppo. «Sarebbe tutto più difficile se non ci fossero i miei ragazzi», sottolinea. Molti di loro, Papi li ha visti crescere proprio tra le mura della sede di via Aldo Moro. «Quando saliamo su un’ambulanza – racconta il presidente, alla guida dell’associazione da un quarto di secolo – non sappiamo mai quello che ci aspetta. Ci vuole spirito di servizio verso il prossimo, innanzitutto. E poi tanto cuore. Altrimenti come potrebbe resistere una realtà come la nostra per quasi 40 anni?».

Sì, perché la Pubblica assistenza di Uzzano è nata il 2 novembre 1982 come società di mutuo soccorso (anche se la sede, all’inizio, era in via Provinciale Lucchese anziché in via Moro). «Fin dall’inizio – aggiunge Papi – lo scopo dell’associazione era quello di riunire tutti i cittadini interessati alla tutela della salute pubblica e alla solidarietà sociale. E, ancora oggi, l’associazione porta avanti quelle che erano le intenzioni dei soci fondatori».

Una realtà, insomma, diventata ben presto un punto di riferimento per la comunità. Oltre che dal presidente Papi, il consiglio direttivo è formato dal suo vice Enrico Bonelli e dai consiglieri Franco Chiavacci, Gabriele Bianchi, Marco Bonelli, Sergio Petti, Giovanni Michelotti, Giancarlo Vezzani e Giacomo Silvestri. «La Pubblica assistenza di Uzzano – aggiunge Egisto Papi – può anche contare sulla grande professionalità di dodici dipendenti, guidati dal responsabile dei servizi, Junior Gasperini. Ci sono, inoltre, sei ragazzi che stanno svolgendo il Servizio civile nella nostra associazione. E, soprattutto, una settantina di volontari».

Tante persone ruotano intorno all’associazione. Ma – come spiega il presidente – fondamentali tutte quante per garantire la copertura dei servizi (per una media di 30 al giorno). D’altronde l’anima della Pubblica assistenza di Uzzano sta proprio nell’entusiasmo e nella voglia di darsi da fare per aiutare chiunque abbia bisogno.

«Ho cominciato a fare volontariato quando avevo soltanto 16 anni – racconta Junior Gasperini – e ho continuato a farlo, per moltissimi anni. Lavoro alla Pubblica assistenza di Uzzano da una decina d’anni: un periodo di tempo in cui ho capito che questo, più che un lavoro, è una vera e propria missione. Tutti quanti, insieme, cerchiamo di essere vicini agli altri e di aiutarli, come possiamo. Anche perché le problematiche delle persone – a livello di salute ma molto spesso anche sociali – sono moltissime, ogni giorno. Cerchiamo di regalare, oltre alla nostra professionalità, anche un sorriso o un momento di svago».

La pensa così anche un’altra collega, Monica Faina, 30 anni. «Sono entrata a far parte della Pubblica assistenza di Uzzano per caso, 6 anni fa – conclude – dopo la morte di mio zio. Lui è sempre stato dedito agli altri, sostenendo chiunque avesse bisogno, anche soltanto di una parola di conforto. Ho deciso di seguire il suo esempio e mi sono lanciata in quest’avventura. Ora sono molto felice perché sento di fare davvero qualcosa di buono per gli altri. Mio zio sarebbe orgoglioso».

Lo stesso orgoglio che si legge negli occhi del presidente Papi quando osserva i suoi ragazzi al lavoro. –

Martina Trivigno

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