Il lutto
Categorie dubbiose sull’apertura della Ztl la domenica pomeriggio
Chimenti (Ccn): «Prima di prendere una decisione, necessario fare una prova» Comitato commercianti: tra i nostri affiliati le opinioni sono discordanti
MONTECATINI. Ztl aperta la domenica pomeriggio per «andare incontro al grido d’aiuto lanciato dai commercianti del centro».
È così che il sindaco Luca Baroncini ha motivato la decisione di far tornare le auto nelle vie dello shopping la domenica pomeriggio, da novembre a marzo. Ma è davvero così? Lo abbiamo chiesto alle associazioni e ne emerge un quadro quanto mai frastagliato.
«È un argomento – dice Claudio Chimenti, presidente del Centro commerciale naturale – di cui parliamo da giorni. Ho fatto un sondaggio tra i nostri associati e mi hanno risposto 40 esercizi: ebbene, ho riscontrato una perfetta parità tra favorevoli e contrari. In casi come questo l’ideale sarebbe stato fare una prova, prima di prendere una decisione definitiva. A marzo valutiamo (i commercianti non ne fanno certo una questione ideologica, ma solo di cassa) e decidiamo se andare avanti o meno».
E quella della “prova” è anche l’opinione di Unim Confesercenti (condivisa anche da Assohotel). «La situazione oggi in città – spiega l’associazione – è grave, anche in considerazione della mancanza di eventi di spicco in grado di aumentare flussi di clienti. In tale contesto il provvedimento di riapertura della ztl non è certo la panacea per i problemi del commercio e delle attività alberghiere. Siamo però dell’opinione che un provvedimento non sia da respingere a priori, poiché qualsiasi azione volta a dare sollievo alla crisi è benvenuta. A fine marzo, insieme alle imprese, valuteremo i risultati della sperimentazione».
In ogni caso, per Confesercenti resta decisivo «dotarsi di un progetto generale in grado di rispondere in modo organico ai temi della mobilità e dell’accessibilità adeguate a una città turistica». E viene ribadita la necessità di dare soluzione alla sosta di cortesia («Anche se purtroppo la sua applicazione slitterà a dopo le Feste»).
Nettamente contrarie all’apertura dei varchi si erano invece, fin da subito, dichiarate Confcommercio («Per noi la ztl deve rimanere così come è, in quanto la clientela si è abituata al passeggio domenicale e si rischierebbe di perdere flussi») e Apam. «Non si risolvono i problemi – dice il presidente Carlo Bartolini – cambiando l’organizzazione della ztl. Questa decisione non la vediamo certo come un passo in avanti e nella nostra categoria non era sentita l’esigenza di un cambiamento: valuteremo l’impatto che avrà sui nostri ospiti».
«Tra i nostri affiliati – dice Andrea Bonvicini, del Comitato commercianti – è emersa una quasi unanimità per ciò che riguarda l’apertura dei varchi in corso Roma, mentre per corso Matteotti le voci sono state più discordanti. Quello scelto mi sembra un buon compromesso: se un giorno torneremo ad avere un prodotto termale e turisti tutto l’anno, allora si potrà di nuovo cambiare». —
David Meccoli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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