Il Tirreno

Montecatini

Niccolai (Pd) replica a magnani (M5S) 

«La mozione emendata sul Tettuccio? Approvata anche dai cinque stelle»

D. M.
«La mozione emendata sul Tettuccio? Approvata anche dai cinque stelle»

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MONTECATINI. Aveva detto che si sarebbe impegnato “affinché volti e nomi dei colpevoli di questo disastro fossero stampati negli occhi di tutta la Valdinievole” e aveva definito “una fuga”, quella messa in atto dal consiglio regionale, che non aveva raccolto l’appello lanciato dal consiglio comunale ( “La Regione acquisti il Tettuccio”). Ma il consigliere regionale Marco Niccolai (Pd) replica ora a Simone Magnani (M5S) – pur non nominandolo mai – spiegando che sull’emendamento è d’accordo anche Gabriele Bianchi, anch’egli del M5S. «Leggo ricostruzioni – dice Niccolai – a dir poco singolari rispetto all’emendamento presentato alla mozione del M5S sulle Terme. È importante fare chiarezza: l’emendamento è stato presentato in primis dal M5S. Il regolamento del consiglio regionale prevede che una mozione possa essere emendata solo con l’accordo del consigliere che la propone: nel caso specifico, se il collega Bianchi non l’avesse ritenuto adeguato a raggiungere lo scopo che si prefiggeva, avrebbe potuto far valere il suo diritto di veto e lasciare la mozione nel testo originario. Il fatto invece che Bianchi sia il primo firmatario dimostra che l’emendamento è coerente con gli obiettivi che voleva raggiungere».

«Il consiglio regionale – prosegue Niccolai – non si è mai pronunciato sull’opportunità che il Tettuccio sia di proprietà pubblica. Il Codice dei beni culturali sottopone già oggi a tutela il Tettuccio, pur essendo questo di proprietà di una Spa. Il nostro emendamento intende chiarire una cosa molto più importante: è proprio il valore artistico e culturale del bene che ne giustificherebbe l’acquisizione alla proprietà pubblica. Questa considerazione è rivolta sia alla giunta regionale sia al Comune, che è chiamato a fare la sua parte come ha fatto spesso l’amministrazione Bellandi».

«Con il nostro emendamento – conclude il consigliere Pd – gli obiettivi che sono emersi dal territorio sono più vicini e non più lontani come invece lo erano con la prima versione della mozione (che suscitava anche perplessità giuridiche). Questa consapevolezza ha portato anche il proponente, il collega Bianchi, a emendarla. Ho apprezzato la sua onestà intellettuale e per questo ho deciso di sottoscrivere l’emendamento. Mi auguro che tutti i gruppi consiliari abbiano la stessa consapevolezza». –

D. M.

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