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Via Nova protesta per i lavori alla rete idrica iniziata raccolta di firme tra i commercianti
Traffico su una sola corsia per un periodo ancora indefinito. I negozianti lamentano di non essere stati avvertiti
PIEVE A NIEVOLE. I lavori alla rete idrica in via Marconi (in un tratto di circa due chilometri) mettono in ginocchio i commercianti di Via Nova. Non sarebbe forse così in un qualunque altro periodo dell’anno. Ma ora, a ridosso delle festività natalizie, avere una viabilità a senso unico alternato – secondo quanto raccontato dai titolari delle attività– non fa altro che scoraggiare gli acquisti.
D’altronde che ci sarebbero state delle difficoltà lo aveva ammesso anche la sindaca Gilda Diolaiuti, sottolineando che questa situazione avrebbe di fatto complicato le modalità di uscita da via Marconi per raggiungere il centro di Pieve a Nievole. Ma – aveva precisato – «non esiste soluzione perfetta». Ora, però, i commercianti chiedono soltanto di poter lavorare in santa pace. E il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Andrea Pomponio, ha promosso una raccolta firme che molto presto sarà sulla scrivania della prima cittadina.
«Sono circa una ventina i commercianti che hanno già aderito – spiega Pomponio – si tratta di un documento semplice e chiaro dove spieghiamo all’amministrazione comunale come già i titolari di queste attività siano stati danneggiati durante il lungo periodo di chiusura (7 mesi) del ponte di via Marconi. Ed è proprio il caso di dirlo: piove sempre sul bagnato. Perché ora quegli stessi commercianti dovranno sopportare un senso unico alternato nel periodo più “caldo” dell’anno sul fronte degli affari».
«La sindaca Diolaiuti – prosegue il consigliere pentastellato – ha informato i cittadini dell’inizio dei lavori attraverso un post su Facebook. Peccato che su questo, riguardo alla durata dei lavori, si parli di 15 giorni per una spesa di circa 800mila euro, mentre sul cartello del cantiere si legge 270 giorni per una spesa di 375mila euro».
Ma intanto i disagi aumentano. «C’è molto meno passaggio. Evidentemente le persone scelgono strade alternative – sottolineano Daniela Talini ed Elisa Belmonte del negozio “Pianeta Bimbi” – . Ma la cosa peggiore è che siamo stati avvertiti soltanto il giorno prima senza che sia stata organizzata neppure una riunione con i commercianti per ascoltare perlomeno il nostro parere. Ed è vero che si tratta “soltanto” di 15 giorni. Ma una volta trascorsi, il periodo più propizio per gli acquisti potrà considerarsi terminato».
Da sabato 30 novembre – e per circa due settimane, appunto – la zona alta di via Marconi non è più percorribile da sud verso nord ma viceversa: in sostanza, durante il periodo dei lavori, le auto entrano in località Via Nova dal ponte di via Marconi, mentre sono costrette a uscire da strade alternative. La sindaca Diolaiuti aveva fatto appello alla «ragionevolezza di tutti», sottolineando come «qualche disagio in uscita potesse essere sopportabile, visto che si tratta di una manciata di giorni».
«Siamo preoccupati – aggiungono i commercianti di via Marconi – perché non siamo stati coinvolti dall’amministrazione per concordare le modalità di un nuovo, lungo periodo di lavori che avrebbe gravato, ancora una volta, sulle nostre attività commerciali».
E ora il consigliere comunale del M5S va all’attacco. «Sarà molto difficile rispettare la tabella di marcia dei lavori se consideriamo le piogge copiose di questi giorni– spiega Pomponio –. Mi domando, allora: i lavori alla rete idrica non avrebbero potuto cominciare dopo l’Epifania?».
«In ogni caso – conclude – chiediamo che la giunta metta in campo misure di sostegno ai commercianti: non solo sgravio fiscale sulla Tari, ma anche altre misure da concordare con i titolari delle attività» . –
Martina Trivigno
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