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«Avvicinato da alcuni adulti» Ma il racconto non ha riscontri

Martina Trivigno
«Avvicinato da alcuni adulti» Ma il racconto non ha riscontri

Sabato è scattato l’allarme tra le famiglie per un episodio narrato da un ragazzo della media Giusti Gramsci. Dirigente e sindaco tranquillizzano 

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MONSUMMANO. Il ragazzo – uno studente della scuola media “Giuseppe Giusti” di Monsummano – ha raccontato ai genitori che degli sconosciuti lo avrebbero avvicinato all’uscita dall’istituto di piazza La Malfa. E, secondo il racconto del giovane, avrebbero detto di essere stati mandati proprio dai suoi genitori per portarlo a casa al termine delle lezioni. L’episodio – sempre stando al racconto dello studente, poi messo nero su bianco in una denuncia sporta alla locale Stazione dei carabinieri di via Caduti di Nassirya – sarebbe avvenuto sabato scorso. E subito, tra genitori e alunni, è cominciata a crescere la paura. Ma la sindaca di Monsummano, Simona De Caro, invita alla calma e a non cadere in quelli che lei definisce «inutili allarmism» . Perché – spiega la prima cittadina – «ad oggi non ci sono riscontri oggettivi che possano confermare l’episodio denunciato».

Ed è quello che anche la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Antonino Caponnetto (di cui le scuole medie Giusti fanno parte), la professoressa Delia Dami, ha specificato in una circolare poi consegnata a tutte le famiglie proprio per tranquillizzarle. “Domenica scorsa – scrive la dirigente – ho avuto un colloquio con il comandante dei carabinieri di Monsummano che mi ha informato che, a seguito della denuncia, sono stati fatti gli opportuni accertamenti anche attraverso le telecamere di videosorveglianza, e al momento non ci sono riscontri oggettivi”.

“Ritengo opportuno informare i genitori – sottolinea la professoressa Dami – sull’assenza di altre denunce di questo tipo per cui nessun altro bambino è stato fermato da estranei per un episodio simile”. Sulla stessa linea d’onda anche la sindaca De Caro. «È comprensibile – conclude la prima cittadina – di fronte a un episodio di una simile gravità, avere paura per i nostri figli. Ma prima bisogna avere la certezza che il fatto sia realmente accaduto. Ringrazio i nostri carabinieri per il lavoro che stanno facendo, ma voglio invitare tutti quanti a mantenere la calma senza cadere in allarmismi che potrebbero rivelarsi inutili» . —

Martina Trivigno

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