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il caso 

Parcheggi, la Pe.Par ha citato in giudizio il Comune di Pescia

Parcheggi, la Pe.Par ha citato in giudizio il Comune di Pescia

Chiede il risarcimento danni legato «agli inadempimenti dell’amministrazione» nell’esecuzione dell’accordo

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pescia. La società Pe.Par srl ha deciso di citare in giudizio dinanzi al Tribunale di Pistoia – il 1° aprile 2020 – il Comune di Pescia «per ottenere l’integrale risarcimento dei danni subiti in conseguenza dei plurimi, gravi e reiterati inadempimenti posti in essere dall’amministrazione comunale nell’esecuzione della convenzione stipulata il 2 settembre 2011 per la costruzione e gestione dei parcheggi urbani a servizio della città».

A darne notizia è la stessa società che spiega i motivi della scelta: «Questa azione giudiziaria, preannunciata nei precedenti comunicati stampa, fa seguito alle improvvide ed inusitate iniziative assunte dal sindaco di Pescia, il quale, adducendo motivazioni palesemente prive di fondamento, pretestuose ed anche offensive nei confronti di Pe.Par. srl e dei suoi amministratori, pretenderebbe di acquisire il possesso delle opere realizzate a totale cura e spese della stessa Pe.Par., che ha invece adempiuto puntualmente alle obbligazioni assunte con la sottoscrizione della summenzionata convenzione».

«La evidente inconsistenza delle ragioni addotte dal Comune – prosegue il documento della società – ha trovato riscontro nel provvedimento con il quale il Tribunale amministrativo regionale per la Toscana ha sospeso l’esecuzione degli atti adottati dall’amministrazione comunale per rientrare in possesso dei parcheggi realizzati da Pe.Par. srl, osservando, quanto alla legittimità di tali atti, che “non appare adeguatamente evidenziato l’interesse pubblico in concreto perseguito mediante il provvedimento di annullamento officioso e, quanto al periculum, che la decisione di agire in autotutela possessoria per il recupero delle aree può arrecare danni non riparabili alla attività svolta dalla ricorrente”. La causa è stata quindi rinviata per la decisione nel merito all’udienza del 12 febbraio dell’anno prossimo».

«Per le ragioni che sono state esposte – conclude il documento – la società Pe.Par. srl si è vista costretta a procedere in sede civile nei confronti dell’amministrazione comunale a tutela della propria onorabilità e per il risarcimento di tutti gli ingenti danni subiti». –

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