Il dolore
Il Pd: «Il Comune prenda la gestione risanata delle Terme»
MONTECATINI. «Se la Regione investe, il Comune prenda la gestione risanata delle Terme». Dopo la mozione votata unitariamente in consiglio comunale, il Pd specifica ora di aver ritirato la sua mozione su acquisto del Tettuccio, pareggio di bilancio e tutela del personale, «per favorire un voto all’unanimità». «Resta da affrontare – scrive il Pd - il tema del futuro gestionale e patrimoniale della società. Questo va fatto subito e deve essere al centro del piano di risanamento, che non è accettabile così come impostato perché liquidatorio. E questo, senza polemica, lo diciamo da luglio». «Siamo costantemente in contatto con la Regione e stiamo agendo come se fossimo al governo della città, portando idee e soluzioni concrete ma pretendendo rispetto e considerazione per Montecatini e per il termalismo come volano economico e diffusore di benessere. Se la Regione fa il suo dovere investendo nella città e supportandone i servizi con nuove convenzioni, il Comune potrebbe assumersi la responsabilità di gestire il ramo di azienda delle attività sanitarie (stabilimenti Redi e Tettuccio) tramite una nuova società di gestione generata da una scissione societaria. La restante parte degli immobili, tramite una società immobiliare, potrà essere privatizzata con vendite mirate e affitti a investitori adeguati. Al riguardo è pronto il nostro piano e sarà presentato la prossima settimana con una mozione consiliare».
«Siamo invece molto perplessi, se non preoccupati – conclude il Pd - sull’ipotesi del coinvolgimento della Montecatini Parcheggi, in primo luogo perché è una società di servizio pubblico locale, cosa che non sono i servizi termali. Nell’ambito di queste operazioni societarie non accetteremo silenti il ricorso patologico alle consulenze».
E sulle Terme registriamo anche un comunicato del consiglio comunale: «A seguito dell’impegno della Regione anche il Comune metterà a disposizione risorse e iniziative per contribuire al rilancio della società. Tale impostazione è stata condivisa anche con le categorie economiche cittadine. È un segnale importante che mostra una città mai così unita per il suo futuro».
«Un momento storico di grande senso di responsabilità», commenta il sindaco Luca Baroncini. — D.M.
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