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strappo in maggioranza  

Guelfi lascia: «Non ci sono più le condizioni per collaborare»

David Meccoli
Guelfi lascia: «Non ci sono più le condizioni per collaborare»

Il consigliere di Forza Italia con delega agli eventi si dimette dall’incarico   dopo aver appreso solo in aula che sarà organizzata una festa a Capodanno

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MONTECATINI. “Presenziare il consiglio comunale ha i suoi risvolti positivi: almeno ora so che il 31 dicembre ci sarà un evento”. Poche righe scritte su Facebook da Nicola Guelfi e scoppia la “bomba” (per tanti a orologeria), che porta l’indomani il consigliere di Forza Italia a rimettere nelle mani del sindaco la sua delega ai “grandi eventi”. Nel mezzo anche un acceso confronto con lo stesso Luca Baroncini e con l’assessore leghista Emiliano Corrieri («Le urla si sentivano fin nella sala consiliare», ha raccontato chi era presente); e un’altrettanto tesa riunione mattutina in seno al partito di Berlusconi.

È ormai passata la mezzanotte quando si sta discutendo una variazione di bilancio per il budget da destinare agli eventi del 2020. I soldi sono in totale 170mila euro, un po’ “pochini”, secondo qualcuno. E inferiori a quanto stanziato negli anni passati («Date le premesse si vola basso», commenta l’opposizione). Ma almeno è una base di partenza. Ed è in quel momento che il clima sonnacchioso del consiglio viene scosso dal post di Guelfi che, da consigliere delegato ai grandi eventi, viene a sapere solo in aula che un evento (quanto grande lo vedremo) si farà proprio per l’ultimo dell’anno. Qualcuno chiede lumi all’amministrazione e la seduta viene sospesa. Il sindaco “convoca” Guelfi nell’ufficio attiguo alla sala consiliare e lì si consuma lo “strappo”, che non viene ricucito neanche la mattina seguente (ieri) durante un incontro interno a Forza Italia. Guelfi va in Comune a protocollare la rinuncia alla delega agli eventi.

“Nonostante i parziali risultati ottenuti – scriverà poi sui social – per il prossimo anno non credo ci siano le condizioni ottimali di collaborazione e di buon lavoro. Ovviamente porterò a termine gli impegni presi su quanto fino a oggi messo in ponte”. E poi, contattato telefonicamente, Guelfi conferma e specifica alcuni concetti: «Ho ritenuto non ci fossero più le condizioni per lavorare in maniera adeguata. D’altra parte ritengo che il 70 o l’80% degli sforzi di questa amministrazione dovrebbero essere rivolti al turismo, che a ricaduta porterebbe benefici a tutti gli altri comparti economici. Evidentemente questa mia visione non combacia con quella di altri e le mie richieste sono state accettate solo a metà. Ormai non c’è più feeling e il modus operandi è diverso. Speriamo almeno che l’amministrazione individui una persona più idonea di me: la città ne ha bisogno».

Una grana tutta interna alla maggioranza che fa il pari con l’altra bomba deflagrata nei giorni scorsi con la lite via Facebook che ha visto protagonisti (anche in questo caso) Lega (Corrieri) e Forza Italia (Lucarelli).

“Mi sa che qui chi gioca a fare il capo è un altro...”, scrive in un altro post, in maniera sibillina (ma non troppo), Nicola Guelfi. –

David Meccoli

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