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vota l’associazione del cuore 

«Per noi fare volontariato significa donarsi agli altri»

«Per noi fare volontariato significa donarsi agli altri»

Alla scoperta della Misericordia di Uzzano, punto di riferimento per la comunità Oltre 650 servizi di trasporto al mese e investimenti nel servizio infermieristico 

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UZZANO. C’è chi ha cominciato facendo il servizio civile e poi ha deciso di restare come volontario. E chi, invece, la Misericordia di Uzzano, fin dal primo momento, l’ha scelta con l’obiettivo di aiutare il prossimo, senza chiedere niente in cambio. È così che l’associazione con sede in via Provinciale Lucchese, iscritta al concorso del Tirreno “Vota l’associazione del cuore”, è diventata un punto di riferimento per la comunità. Ma anche per quei tanti volontari – circa 160 – che hanno deciso di dedicare agli altri il proprio tempo libero. Un gruppo unito e affiatato che riempie di orgoglio il governatore della Misericordia di Uzzano, Luca Pucci, e con lui, tutto il consiglio direttivo: i due vicegovernatori Maurizio Cavalsani e Roberto Bianucci, il provveditore Carlo Baldi e i consiglieri Graziano Angeli, Michele Bellandi, Stefano Incerpi, Leonardo Pucci, Costanza Laratta, Simone Severi e Michela Cioci. E poi ci sono loro, i volontari: donne, uomini di ogni età sempre in prima linea quando si tratta di dare supporto a chi ha bisogno.

«Ho cominciato a frequentare la Misericordia di Uzzano 10 anni fa, quando ero soltanto un ragazzino – racconta Giacomo Figliola, 27 anni, il responsabile degli automezzi con il supporto di Alberto Gaggelli – Questa scelta è stata decisiva: mentre gli altri, durante il fine settimana, andavano in discoteca, io ero in servizio sull’ambulanza, pronto a soccorrere chiunque avesse bisogno. Sono felice di essere entrato a far parte di questa grande famiglia».

La pensa così anche Stefano Silvestri, 24 anni, che alla Misericordia di Uzzano sta facendo, da diversi mesi ormai, il servizio civile. «Consiglio a tutti i giovani di fare almeno un’esperienza in un’associazione di volontariato – spiega – Qui si sta a contatto con le persone, si conoscono i loro bisogni e problemi, cercando di trovare soluzioni. E a fine giornata non si può che provare un grande senso di soddisfazione».

Anche per Carmen Manolache, 40 anni, l’associazione con sede in via Provinciale Lucchese è diventata un modo per essere al fianco dei più deboli. «Ho sempre lavorato come badante – racconta – mi piace aiutare gli altri. Qui, poi, ho trovato una famiglia: è un luogo in cui, tra un turno e l’altro, nascono anche delle belle amicizie».

Infine Mauro Sassetti, 74 anni. «Sono il più vecchio – dice ridendo – ma anche il più giovane perché sono uno dei volontari della Misericordia di Uzzano soltanto da tre anni. Mi sono trovato benissimo, fin da subito, con i giovani che frequentano l’associazione. Fare volontariato, inoltre, mi fa stare bene con me stesso. In questo modo mi sento in armonia. Donare il nostro tempo libero è il dono più prezioso che possiamo fare agli altri».

«Siamo un bel gruppo – conclude il governatore Pucci – Effettuiamo più di 650 servizi di trasporto in un mese con i nostri 17 mezzi e stiamo investendo nel servizio infermieristico. Ma il nostro investimento più grande è quello sul personale, per la sua formazione a sempre ad altissimi livelli».

Sono tanti, d’altronde, i servizi messi in campo dall’associazione uzzanese: al secondo piano della sede ci sono gli ambulatori medici, ma è al primo piano che si svolgono le attività quotidiane a cui si aggiungono cene, tombole e, più in generale, eventi aperti all’intera cittadinanza in un’ottica di solidarietà e aggregazione sociale. –



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