Attenzione
«Una occasione persa per riqualificare il centro»
Valentino Tognetti del comitato “Chiesanuova Sicura” all’attacco della giunta che non ha partecipato al bando della Regione per l’ex ristorante “La Conchiglia”
CHIESINA UZZANESE. Un’altra occasione mancata per ripristinare il decoro del centro storico e ridargli vita, sottraendolo all’abbandono e al degrado. Così Valentino Tognetti del comitato “Chiesanuova Sicura” ha definito la mancata partecipazione – da parte dell’amministrazione comunale – al bando della Regione Toscana “Interventi regionali a favore delle politiche locali per la sicurezza della comunità toscana” volto alla realizzazione di progetti in materia di politiche locali per la sicurezza integrata.
Tognetti aveva presentato, infatti, lo scorso 11 ottobre, un’istanza alla giunta municipale invitandola a cogliere l’opportunità di vedersi concedere dei contribuiti da parte della Regione per interventi di riqualificazione urbana.
Il bando era finalizzato in realtà alla sicurezza integrata e aveva come oggetto il raggiungimento di tale obbiettivo proprio attraverso la riqualificazione urbana. Il Comune di Chiesina aveva sicuramente i requisti per partecipare, compreso quello di eventi di natura vandalica verificatisi sul territorio comunale. «Primario scopo, anche al fine della partecipazione al bando, sarebbe stato quello di ridare vita, risocializzare, riqualificare un’area alquanto spopolata, teatro di atti di vandalismo e gravi reati negli ultimi anni e settimane, e instaurando di questo passo maggiore controllo sociale e sicurezza per tutta la comunità locale», aveva sottolineato Tognetti nella sua richiesta al Comune. «A titolo di esempio, potrebbe essere locato da parte del Comune un fondo sfitto da adibire a sala mostra permanente o semi-permanente».
E che dire dell’oggettivo, e annoso, stato di degrado della zona centrale del paese e della zona circostante piazza Vittorio Emanuele II, via del Popolo (l’unica strada pedonale del comune), e l’alto numero di abitazioni e fondi commerciali abbandonati?
«Mi sono fatto promotore di tale iniziativa perché mi sembrava interessante reperire importanti risorse messe a disposizione dalla Regione tramite il bando in esame. Ma la Giunta non si è preoccupata nemmeno di rispondere – ha evidenziato Tognetti – per quanto riguarda la destinazione di tali, e probabilmente ottenibili, finanziamenti. Il bando in esame elencava una serie di attività a cui le risorse erano destinate, alcune di natura privatistico-commerciale ed altre di natura pubblica con contenuto sociale, culturale, ricreativo».
«Nel centro del paese – prosegue – sorge l’ex ristorante “La Conchiglia” oggi in totale abbandono e divenuto dimora di ratti che liberamente scorrazzano proprio nel cuore del paese. Poteva rappresentare la volta buona per occuparsene. Comunque, aldilà della specifica attività svolta, tutte le iniziative così realizzate avrebbero l’obiettivo, per quanto importante, ma secondario, di iniziare a ripristinare un decoro al grave ed attuale stato di degrado ed abbandono del patrimonio privato. Una rigenerazione urbana (si sarebbero potute utilizzare tali risorse per prendere in locazione fondi sfitti). Ma soprattutto ci sembrava importante riqualificare un’area spopolata, teatro di atti di vandalismo, instaurando in questo modo maggior controllo sociale e sicurezza per tutta la comunità locale» . –
Maria Salerno
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