Toscana
L’addio a Zucconi morto a 53 anni: i funerali nella chiesa che lui progettò
Una folla di gente per l’ultimo saluto all’architetto pistoiese Ideò l’edificio sacro di Cintolese a cui lavorò per dieci anni
monsummano. L’addio all’architetto Marco Zucconi nella chiesa di San Massimiliano Maria Kolbe, a Cintolese. Quell’edificio sacro che lui – con il suo talento – aveva contribuito a costruire, realizzando il progetto e seguendone, un passo dopo l’altro, i lavori per la sua costruzione.
Ha fatto in tempo a vederlo finito, il suo capolavoro. Ma poco dopo (la chiesa è stata inaugurata nel marzo di quest’anno), l’architetto Zucconi si è spento, a soli 53 anni, per un male incurabile.
Era piena di gente la chiesa, ieri mattina. La bara bianca al centro della navata, proprio davanti all’altare.
Gli occhi di familiari, amici e colleghi gonfi di pianto, nascosti dietro a un paio di occhiali scuri.
È il lutto di un’intera comunità, quello per la perdita dell’architetto Zucconi, originario di Pistoia. Che, da una quindicina d’anni, lavorava nello studio Rossi Prodi di Firenze, dove viveva.
C’era anche il professor Fabrizio Rossi Prodi, ieri mattina, nella chiesa di Cintolese. Si erano incontrati molti anni fa, all’università, quando Marco Zucconi era ancora uno studente. E proprio da lì era cominciata la collaborazione con lo studio Rossi Prodi di cui Zucconi era diventato uno degli architetti associati.
«Era un uomo intelligente e brillante – ricorda la sindaca di Monsummano, Simona De Caro – a cui la comunità, soprattutto quella di Cintolese, deve molto. C’è, e ci sarà per sempre, un legame speciale tra l’architetto Zucconi e la nostra città. Il progetto che ha portato alla costruzioni della chiesa di Cintolese è stato molto desiderato da parte di tutta la popolazione. E lui per dieci anni, in maniera instancabile, lo ha prima ideato e poi seguito la realizzazione. Dal momento in cui l’idea è nata fino a quando è stata portata a compimento».
«A dimostrazione di quanto abbia amato il progetto della chiesa di Cintolese – conclude De Caro – c’è la scelta della moglie di celebrare il suo funerale nella chiesa che ha contribuito a realizzare. È un grande vuoto, quello che lascia. Ma è un vuoto al tempo stesso pieno di spiritualità. Perché a Cintolese resterà per sempre una parte di lui. E chissà, con il suo talento e genialità, quanto ancora avrebbe potuto dare al mondo dell’architettura».
Commossi gli abitanti di Cintolese che con l’architetto Marco Zucconi avevano stretto un legame profondo.
«La comunità di Cintolese – fa sapere la parrocchia della frazione monsummanese– sarà sempre grata a Marco per l’amore e la dedizione che ha avuto per il nostro paese».
Le lacrime scendono sui volti dei presenti mentre il feretro esce dalla chiesa. Un ultimo, doloroso saluto da quel luogo sacro su cui aveva investito con gioia le sue energie». –
Martina Trivigno
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