Gioco
Altri lavori alle scuole Martini, inaugurazione rinviata
Si tratta del completamento delle opere necessarie dopo quelle per risolvere i problemi di staticità che ne hanno imposto la chiusura nel 2017
MONSUMMANO. Una scuola “jolly” buona per tutte le stagioni (e per tutti gli studenti). È, infatti, grazie alle vecchie Arinci che gli alunni delle elementari Martini hanno trovato “rifugio” dopo i problemi di staticità rilevati nell’edificio (risalente a fine ’800), e saranno ancora le Arinci a ospitare (a partire dalle ultime settimane di quest’anno scolastico o per l’inizio del prossimo) i bambini della materna Falcone, anch’essi pronti al “trasloco” per dare il via a una serie di interventi.
L’amministrazione comunale ha infatti deciso di investire altri 300mila euro per l’istituto Martini, che sommati agli 800mila spesi finora (metà finanziati dalla Regione), portano il costo totale dell’opera a 1,1 milioni di euro.
Tutto – si ricorderà – ebbe avvio con la partecipazione al bando Cantieri Smart della Fondazione Caript, destinato a fare verifiche statiche agli edifici pubblici. I controlli eseguiti all’immobile del Martini evidenziarono problemi di staticità. Così nel 2017 gli studenti furono spostati alle ex Arinci e lo scorso settembre hanno qui iniziato il loro terzo anno scolastico.
Il cantiere all’istituto di viale Martini è stato aperto lo scorso gennaio e hanno previsto: potenziamento delle strutture murarie, rafforzamento dei solai, superamento delle barriere architettoniche, smaltimento di due cisterne in amianto, sostituzione degli elementi usurati dell’impianto termico, realizzazione di un ascensore esterno.
«Quando siamo entrati in carica – dice il sindaco Simona De Caro – ci siamo chiesti: è giusto inaugurare una scuola senza che questa sia davvero stata completata? Da qui la decisione di tornare a investire per terminare l’opera. Ne vale la pena? Per noi sì, altrimenti ci saremmo trovati in pieno centro un edificio vuoto, senza mercato e vincolato dalla Soprintendenza. Non si possono fare solo valutazioni economiche».
Con altri 300mila euro, quindi, saranno tinteggiate le pareti interne ed esterne, sarà rifatto l’impianto termico e saranno realizzati nuovi infissi. «Si tratta, in definitiva – spiega l’assessore all’istruzione Elena Sinimberghi – del completamento di quanto fatto finora: l’inaugurazione vogliamo farla per bene».
Ecco, l’inaugurazione: dopo vari rinvii, a “saltare”, ora, è anche la data del gennaio 2020. Ma si dovrà comunque fare presto, per non rischiare di perdere i finanziamenti.
Il nuovo obiettivo è ora portare a termine anche la seconda fase entro aprile, quando a entrare alla scuola “jolly” Arinci saranno i bimbi della Falcone, istituto su cui saranno fatti interventi da 660mila euro (500mila dalla Regione), per un nuovo impianto termico e un cappotto isolante. –
D. M.
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