Il dolore
Morelli: «Il contributo era stato concesso già dal 2018»
L’assessore interviene dopo che la Regione ha stanziato 100mila euro «Evitiamo interpretazioni fantasiose sul Comune»
pescia. «Bene lo stanziamento regionale per la variante di Collodi, ma evitiamo interpretazioni fantasiose sul ruolo del comune di Pescia». Lo ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica del Comune di Pescia, Aldo Morelli, in seguito all’emanazione di una legge da parte della Regione Toscana e determinazione di uno stanziamento di 100 mila euro per la progettazione per la variante viaria di Collodi.
«L’attenzione della regione Toscana su Pescia in generale e su questo tema di Collodi ci fa piacere e l’apprezziamo – dice Aldo Morelli –Per noi una variante che migliori la circolazione di Collodi è sempre stata una priorità e un problema che necessita una rapida soluzione. Proprio per questo motivo non possiamo accettare fantasiose ricostruzioni da parte di chi, evidentemente, non è in buonafede, visto che per ruolo e per residenza dovrebbe ben conoscere lo svolgimento dei fatti».
«Per lui e per tutti – prosegue Morelli – è bene quindi ricordare che il contributo per la progettazione era stato concesso al comune di Pescia fin dal 2018. Per evitare problemi di ipotetici conflitti di interessi e per la massima trasparenza, abbiamo sottoscritto un protocollo di intesa che ha trasferito questo stanziamento alla provincia di Pistoia. Il risultato di questo nostro atto di responsabilità è stato solamente che la procedura è slittata al 2019, quando si poteva concludere al termine del 2018».
«Altra bufala gigantesca è che il comune di Pescia possa essere responsabile di una qualsiasi interdizione o rallentamento – conclude Morelli – Infatti è falso dichiarare che questa procedura possa essere stata inficiata dalla variante urbanistica elaborata nel 2016, che non toccava certo gli aspetti legati alla grande viabilità, alla progettazione e tutti gli argomenti connessi. Purtroppo dobbiamo passare del tempo a controbattere queste false affermazioni, sperando che sia questione di poco e che le prossime tornate elettorali riparino a questi brutti esempi di bassa politica». –
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